Emergenza casa, incontro tra Movimento e Moschella

«A nostro avviso c'è un mercato illegale delle occupazioni»

Benevento.  

Una nuova protesta, un nuovo messaggio alle istituzioni: sotto il caldo cocente di Flegetonte davanti al settore servizi sociali la richiesta è sempre la stessa: vogliamo una casa. Sfidano i 40 gradi le famiglie del Movimento: anziani, bambini, anche cagnolini a via Cassella, per chiedere un incontro, per chiedere una casa, «Possibilmente con l'aria condizionata, visto che con questo caldo non resistiamo», la vena scherzosa non li abbandona. Scherzi e sorrisi nonostante tutto, nonostante due anni senza una casa, anche tre in molti casi, e i guai quotidiani di una sfortuna che sembra vederci benissimo nel mordere sapientemente dove le carni sono già dilaniate. La richiesta è semplice: un incontro con i vertici dell'assessorato ai servizi sociali per riaggiornare la situazione, per far capire che la vertenza, anche in estate, anche col caldo, esiste ancora, ed è tutt'altro che risolta. «E' un incontro interlocutorio quello che chiediamo – afferma uno dei leader del Movimento di Lotta per la Casa – più che altro per far capire che ci siamo e che la nostra lotta è ancora viva. Le nostre richieste sono sempre le stesse: l'aggiornamento dell'anagrafe delle utenze, con la vigilanza sui bandi per le assegnazioni degli alloggi popolari, e l'applicazione della legge che prevede, in casi di emergenza, l'assegnazione del 25 per cento degli alloggi a chi, appunto, si trova in emergenza. Di certo non la risolveremo oggi».

Infatti la questione non è risolta, nonostante un incontro positivo per quanto interlocutorio: «Moschella ci ha spiegato che si attende l'ok della Regione per il bando per la costruzione dei 52 alloggi, e ci sarà presto un nuovo incontro ai servizi sociali per aggiungere alla graduatoria l'integrazione in base alla clausola del 25 per cento». 

Cruciale anche il dialogo sulla questione dell'anagrafe delle utenze: «Va riconvocato il tavolo in Prefettura, anche se riteniamo ci sia un problema di illegalità nelle occupazioni, che a nostro avviso non sono casuali: ogni volta che si libera una casa viene sistematicamente occupata il giorno dopo. Secondo noi c'è un mercato illegale delle occupazioni, Moschella dal canto suo ci ha assicurato che sta monitorando la situazione e che ha già fatto delle denunce». 

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Cristiano Vella