Un docufilm per raccontare il Sannio e i suoi vini

Il progetto del Sannio Consorzio Tutela Vini

un docufilm per raccontare il sannio e i suoi vini
Benevento.  

Il cinema per raccontare il vino e scoprire l'anima di un territorio. E' questo l'intento del docufilm promosso dal Sannio Consorzio Tutela Vini, nato nel 1999 con l'incarico di “tutela, promozione, valorizzazione e cura generale degli interessi connessi a tutte le denominazioni di origine controllata e indicazioni geografiche tipiche, della provincia di Benevento”. La sfida più recente sceglie il cinema per esaltare i preziosi nettari del Sannio. Profumi, colori e sapori vivranno attraverso lo schermo in un docufilm che è in lavorazione in questi giorni nel Sannio.

 

Per i ciak sono state scelti paesaggi della provincia ma anche suggestivi scorci della città. «Il progetto mira non solo alla valorizzazione dei vini ma anche del Sannio nel suo complesso – commenta Libero Rillo, presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini -. Sarà dunque un'occasione per portare il Sannio e i suoi vini in tutta Italia e all'estero, abbiamo già in mente, infatti di partecipare e promuovere il lavoro anche attraverso festival ed eventi specifici del settore». Così promuovere i prodotti e il territorio dal quale nascono insieme è la sfida del Consorzio. Attraverso il cinema il percorso è stato affidato ad artisti molto giovani, come l'attrice Lucrezia Guidone, ma anche ad attori con una carriera più lunga. E' il caso di Carlo Cartier che, del docufilm è protagonista. L'attore è un volto noto del grande e del piccolo schermo.

 

Giovane ma già già pluripremiato anche il regista Ivano Fachin che con il suo Vodka Tonic cortometraggio del 2010 ottiene un grande successo vincendo, tra gli altri, il Taormina Film Festival 2011, e decine di festival in tutta Italia; viene anche selezionato ai Nastri d’Argento. «Se da un lato raccontiamo la storia di un territorio – spiega Fachin – dall'altro racconteremo anche quella di due vini: l'aglinico e la falanghina che di questo territorio sono la promessa e il futuro. Non sarà un documentario istituzionale e freddo ma un racconto emotivo che vuole valorizzare la ricchezza della terra e dei suoi prodotti. Per le location, aggiunge, abbiamo avuto solo l'imbarazzo della scelta. Ci sono posti fantastici ed è un territorio poco contaminato». Sulla trama, però, Fachin non lascia trapelare nulla: «E' una storia suggestiva, per scoprirla dovete venire alla prima».

 

Mariateresa De Lucia