Covid e partite iva. Alviggi: ora l'allarme è sociale - VIDEO

Confesercenti in Prefettura: “Chi vende intimo in 20 metri quadrati aperto, altri in 200 chiusi

Benevento.  

“L'allarme è ora sociale. Attenzione a chi fino ad oggi è stato calmo ma ora non ce la fa più ad andare avanti”. Gianluca Alviggi, presidente provinciale della Confesercenti lancia l'ennesimo appello e lo fa a nome delle migliaia di partite iva che ormai da un anno soffrono a causa della crisi economica provocata dalla Pandemia Covid.

Questa mattina una delegazione di commercianti è stata ricevuta presso il salone di rappresentanza del Palazzo del Governo dal Prefetto Carlo Torlontano che in questi giorni sta tenendo una serie di incontri con tutte le categorie che chiedono di far arrivare al Governo forte la voce dei tanti problemi arrivati con il coronavirus o acuiti dall'emergenza sanitaria.

“Chiedono di poter riprendere con le dovute cautele le proprie attività - ha spiegato il Prefetto Carlo Torlontano a margine dell'incontro con alcuni rappresentanti dei commercianti -. Mi hanno consegnato dei documenti che ora trasmetteremo a Roma con una nostra lettera per cercare far arrivare le loro richieste al Governo. Ieri ho incontrato gli ambulanti e sabato parlerò invece con il settore florovivaistico. I problemi sono per la maggior parte uguali per tutte le categorie ma anche con qualche diversità che è giusto evidenziare”.

“Dieci milioni di partite iva in Italia soffrono e sono abbandonate .- ha invece rimarcato più volte Gianluca Alviggi che poi pone l'accento anche su un'altra questione: “Per un'assurda ragione chi vende l'intimo in 20 metri quadri è autorizzato e non è untore a differenza di chi in un locale di 200 metri quadrati vende accessori abiti per adulti o gioielli. Questi invece vengono considerati untori”. Nel mirino della Confesercenti anche gli ultimi aiuti varati: “Un concetto algebrico di perdita annuo strano; si lasciano fuori il 70 per cento delle imprese e non si capisce come non si sia tenuto conto dello scorso lockdown. Siamo chiusi da 170 giorni e non abbiamo ricevuto un euro da nessuno. Nel Sannio – annuncia Alviggi - oltre 3mila partite iva non lavoreranno più. Tutto l'indotto delle palestre, ristoranti e bar non lavoreranno più. L'allarme è sociale. Se non si mangia si va a rubare, attenzione a chi fino a questo momento è stato tranquillo”.

CLICCA SULLA FOTO PER LE INTERVISTE AL PREFETTO TORLONTANO E AL RAPPRESENTANTE DEI COMMERCIANTI, ALVIGGI