Piras, la cittadinanza a Mazzoleni e le medaglie discutibili

Una provocazione un po' fessa, tipo linguaccia dei bambini, quella del sindaco sardo

piras la cittadinanza a mazzoleni e le medaglie discutibili
Benevento.  

Prendersi copertine e agenzie, se sei sindaco di un paesino di 600 abitanti, Dualchi, è comunque tanta roba. E dunque val bene, quella copertina, un'arrampicata su specchi e superfici ancor più scivolose, con improbabili offerte di cittadinanza onoraria che sanno di sghignazzante provocazione, di quelle dei bimbi, di quelle un po' fesse per la verità. 

E così infatti il sindaco Piras, sardista, qualsiasi cosa significhi, presumibilmente la declinazione sarda di quelle cose tipo neoborbonici, nordisti e compagnia bella, ha deciso di offrire la cittadinanza onoraria a Mazzoleni, arbitro di Benevento – Cagliari, per i “particolari meriti” acquisiti sul campo. Meriti addirittura decantati così: «Finalmente un arbitro imparziale - spiega il primo cittadino - ha dimostrato grande coraggio, non ha ceduto ai condizionamenti ambientali e ha avuto il coraggio di certificare la realta' all'arbitro Doveri, in un momento in cui sarebbe stato molto piu' comodo, come dimostrano le reazioni scomposte e pericolose che ne sono conseguite, chiudere gli occhi e certificare "le verita'" di comodo che piacciono. ' in momenti come questi, quando qualcuno si oppone al pensiero comune e decide di vedere la vera realta', che dobbiamo schierarci e non fare finta di nulla, altrimenti avremmo sempre meno Mazzoleni e sempre piu' servi sciocchi che si adattano al pensiero di comodo, a discapito di squadre come il Cagliari che le salvezze se le sudano in campo ed accettano, nel caso il campo lo decretasse, anche la retrocessione».

Di un bel tacer non fu mai scritto, e Piras offre cittadinanza anche a questa frase oltre che a Mazzoleni... di medaglie discutibili invece sì, e ci fermiamo qui perché andare oltre violerebbe i principi della frase di sopra e presterebbe il fianco a querele oggi davvero troppo a buon mercato...come le cittadinanze onorarie.