Servizio di psicologia clinica, interviene Ciarambino (M5S)

La consigliera regionale e Cittadinanzattiva tornano a chiedere lumi sulla vicenda al San Pio

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Benevento.  

Non si placano le polemiche sul servizio di Psicologia clinica all'interno dell'ospedale San Pio di Benevento. Servizio espletato per 16 anni da due psicologhe alle quali non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato dopo che la direzione del San Pio ha bandito un concorso – che ormai volge al termine – proprio per assumere uno psicologo. Le due psicologhe, le dottoresse Silvia Fucci e Immacolata Porto - anche attraverso un intervento di Cittadinanza Attiva - che fino a qualche tempo fa avevano prestato servizio all'interno del nosocomio, nelle scorse settimane avevano chiesto al direttore generale Mario Nicola Ferrante lumi sulle procedure concorsulai e in particolare di conoscere le motivazione per le quali non erano state adottate le norme per la loro stabilizzazione. Dal nosocomio una nota con la quale si ribadiva la corretta procedura concorsuale e che la procedura stava ormai volgendo al termine.

Sulla vicenda, negli ultimi giorni è intervenuta anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino che ha protocollato in Regione una missiva indirizzata al direttore generale Ferrante e al Dg “Tutela della salute e coordinatore Servizio sanitario regionale.

L'esponente del Movimento 5 Stelle ha chiesto ai due dirigenti sanitari di spiegare il perchè della paventata sospensione del servizio. Per onore di cronaca va evidenziato che dal San Pio avevano però precisato come il servizio non fosse stato interrotto bensì effettuato da altre figure mediche professionali presenti all'interno della struttura sanitaria di via Pacevecchia.

Un botta e risposta sul quale ora l'onorevole Ciarambino chiede chiarezza: “... l'Azienda ospedaliera San Pio è stata una delle prime in Campania ad attivare lo Sportello Aiuto e Sostegno Psicologico con disponibilità H24 nell'ambito del Percorso 'Codice Rosa- Violenza di genere' in Pronto Soccorso ed il servizio – scrive la Ciarambino - di supporto psicologico e per gli operatori sanitari impegnati nell'emergenza Covid... Secondo quanto riferito dalle associazioni – scrive inoltre l'esponente campano del Movimento 5 Stelle - di pubblica tutela dei cittadini parrebbe che l'interruzione delle attività precitate sia determinato da una carenza di programmazione nelle procedure di reclutamento e stabilizzazione del personale. Se confermata la circostanza si connoterebbe di ulteriore gravità; infatti con numerose note la Direzione Generale per la tutela della salute, la Giunta Regionale ed il Consiglio Regionale hanno raccomandato alle Direzioni apicali delle Aziende del SSR di adottare prioritariamente modalità di reclutamento efficienti e trasparenti, quali la ricognizione del personale precario stabilizzabile ex D.LGS. 75/2017 e l' utilizzo delle graduatorie attive, onde evitare l'indizione di inutili ed onerose procedure concorsuali che non consentono la rapida ristrutturazione degli organici”. Per questi motivi Valeria Ciarambino chiede ai destinatari della missiva il perchè il San Pio abbia adottato “una nuova procedura concorsuale per il reclutamento di dirigenti psicologi e, nelle more del completamento della stessa abbia deciso di interrompere l'erogazione di qualsivoglia attività di psicoterapia e sostegno psicologico” che invece dal San Pio ribadiscono non aver interrotto.

Chiarezza e risposte su tutta la questione vengono chieste nuovamente anche dal segretario regionale di Cittadinanza Attiva, Lorenzo Latella, che in settimana ha scritto al presidente della Regione Vincenzo De Luca, al direttore generale per la tutela della salute e il coordinamento del Sistema Sanitario, l'avvocato Antonio Postiglione; al presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero; al presidente della V Commissione, Vincenzo Alaia.
“Questa associazione – ha spiegato Latella - ha da subito attivato tutti i canali necessari per cercare di garantire la continuità di un servizio ritenuto di eccellenza (è stata la stessa Dg del San Pio a definirlo così in numerose occasioni) e in grado di offrire di qualità alla variegata utenza. Ribadendo che ci risulta quantomeno incongruente la decisione di bandire un concorso per una figura di psicologo senza attivare le procedure di stabilizzazione del personale precario o l’utilizzo di graduatorie già attive in regione Campania (ex D.Lgs. 75/17), con un conseguente allungamento dei tempi per l’assunzione di personale”. L'associazione regionale è nuovamente intervenuta sulla questione anche dopo aver ricevuto “in data10 Maggio 2021 dal presidente dell’Associazione Parkinson che afferma: “…nulla era stato preannunciato, tanto da determinare una brusca ed evidente interruzione dei rapporti e delle terapie verso una delicata classe di soggetti affetti da fragilità e gravi disabilità”.

Cittadinanza attiva dinanzi alle dichiarazioni del referente dell'associazione che si occupa dei malati di parkinson chiede quindi spiegazioni dopo che dalla direzione del San Pio avevano ribadito con una nota che invece il servizio non era stato interrotto. “Siamo ancora una volta a riproporre una serie di quesiti ai quali pretendiamo risposta e che continueremo a fare fino a che non avremo soddisfazione – ha tuonato il dottore Latella -. Può un reparto di Neurologia perdere in carico utenti che hanno bisogno di servizio di psicoterapia per i quali i neurologi non hanno abilitazione? Se sì, perché non sono stati pubblicati gli ordini di servizio e contattati gli utenti in carico? Perché il DG Ferrante non ha mantenuto in essere il servizio di ascolto e sostegno psicologico nelle more concorsuali? Perché si bandisce un concorso per l’assunzione di uno psicologo e non si decide di stabilizzare le figure già presenti nella struttura e precarie da 16 anni o di avvalersi di graduatorie attualmente attive? Perché continuare a non dare risposte e indicazioni alle decine di utenti che le richiedono? Come si può pensare di 'spostare' un utente di un servizio di psicoterapia da un reparto ad un altro, da un medico ad un altro senza prevedere un percorso di accompagnamento in grado di garantire la continuità delle cure?... Cittadinanzattiva, dal canto suo – conclude il presidente regionale -, sta valutando anche tutti gli scenari che rientrano nella tutela legale dei cittadini coinvolti”.