Luminosa: "Il tempo stringe, il Sannio che fa?"

Ruggiero: "Tra due mesi si conclude procedeura Aia per la centrale"

luminosa il tempo stringe il sannio che fa
Benevento.  

Torna a parlare di Luminosa, Giuseppe Ruggiero, consigliere provinciale e sindaco di Foiano, e lo fa col timore che due mesi siano davvero pochi per scongiurare il pericolo che la centrale venga effettivamente realizzata nel Sannio: «Mancano solo due mesi alla conclusione della procedura di rinnovo dell’AIA per la messa in esercizio di una centrale turbogas proposta dalla Società Luminosa a Ponte Valentino.  Storia dai tanti paradossi che solo nel Sannio potevano manifestarsi tutti contemporaneamente».

Paradossale per Ruggiero il punto in cui si è arrivati, visto che sono passati anni, sono cambiate le tecnologie, ma si discute sempre di un megaimpianto probabilmente oggi superato: «Infatti stiamo discutendo di rinnovare la messa in esercizio di una centrale mai realizzata, pensata vent’anni fa mentre in tutto il Sannio crescevano a dismisura gli impianti alimentati da fonti rinnovabili. E su quest’ultimo aspetto nasce proprio la principale domanda che tutti dovrebbero porsi, perchè costruire oggi una centrale a gas a Benevento quando sulle colline del Fortore e del Tammaro sono istallati migliaia di Megawatt di potenza eolica capaci di generare ogni anno miliardi e miliardi di Kwh».

A partire, probabilmente da quell'ambientalismo giudicato più deleterio che utile addirittura dal presidente nazionale di Legambiente, la principale associazione ambientalista italiana: «Un paradosso che nessuno mette in evidenza perchè sono in tanti, a partire dal Presidente della Provincia di Benevento, che cercano  di osteggiare quotidianamente e in ogni modo il mondo delle rinnovabili in nome di un ambientalismo ipocrita e fuori dal tempo».

Ma secondo Ruggiero ciò che colpisce è il disinteresse registrato sulla vicenda: «Una vicenda che ha visto un lungo contenzioso che ha portato alla perenzione di tutti i ricorsi presentati dalla Provincia e dal Comune di Benevento, solo perchè qualcuno, in questi due enti, ha dimenticato di affrontare la questione, lasciando sul campo unicamente i ricorsi proposti invece dalla Luminosa contro la revoca del lotto precedentemente assegnato in zona ASI e la modifica del piano regolatore del Comune di Benevento che ha rideterminato, sotto l’amministrazione Pepe, lo stesso lotto revocato quale area agricola non idonea alla realizzazione di questo impianto. Il paradosso di un ministero della Transizione Energetica che proroga l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto citando unicamente le perenzioni dei ricorsi presentati da Provincia e Comune e dimenticando invece i restanti contenziosi che riguardano l’area su cui realizzare l’impianto, questione che impedirebbe sostanzialmente alla Luminosa di realizzare i propri progetti.

Una storia pazzesca se pensiamo che il consorzio ASI ha dovuto persino rimborsare quanto precedentemente versato dalla Luminosa per poi scoprire che l’attività autorizzativa dell’impianto era ripartita. Una proroga dell’inizio dei lavori contro cui bisognava presentare opposizione considerato che non vi erano state sospensioni nei procedimenti dichiarati perenti tali da impedire a Luminosa di poter realizzare in questo decennio l’impianto, se non l’assenza dei suoli, motivo per cui lo stesso decreto di proroga resta attualmente inattuabile e quindi anche a mio avviso non prorogabile.

Ma tutte queste argomentazioni nessuno le ha sollevate quando si è trattato di prendere atto del decreto che nel luglio scorso ha prorogato di altri due anni l’inizio dei lavori». 

Ruggiero attacca poi Mastella: «Il sindaco Mastella era talmente impegnato nelle vicende amministrative da dimenticare i ricorsi in essere, il decreto di proroga dell’inizio dei lavori e persino di presententarsi alle prime fasi della nuova procedura di messa in esercizio, limitandosi come da suo costume unicamente a dare ad altri la colpa di quanto accaduto. Stesso atteggiamento quello del Presidente della Provincia che però ha chiesto almeno l’interessamento dell’Università del Sannio, a cui è seguita poi la solita dichiarazione di  opposizione ma nulla di più, così come il Sindaco di Paduli, consigliere provinciale, che ai soliti proclami nulla ha fatto seguire, allineandosi alla posizione del Presidente Di Maria.

Il paradosso di un consorzio ASI che con il suo Presidente, Luigi Barone, dichiara di essere stato estromesso dalla questione ma che dimentica di avere ancora un contenzioso in essere contro la Luminosa proprio per la revoca del lotto originariamente concesso». 

Dunque, la partita è da giocare, secondo Ruggiero, ed è anche una partita difficile: «E’ legittimo chiedersi se l’impianto sia tecnologicamente attuale e che prospettiva abbia considerato l’enorme sviluppo in zona delle energie rinnovabili, 

Ma soprattutto è fondamentale verificare l’effetto che questa istallazione avrebbe sul livello di inquinamento della città di Benevento . E intanto mentre Provincia e Comune continuano del teatrino delle responsabilità il tempo continua a correre e non conosciamo quali argomentazioni questi due enti porteranno sul tavolo del Ministero della transizione energetica, con il rischio di un’ennesima beffa per il nostro Sannio.

Dal canto nostro possiamo assicurare che il Pd porterà la questione in consiglio provinciale per fare chiarezza».