Il ricordo: «Il dottor Farhad e il mio Afghanistan»

La preoccupazione per l'arrivo dei talebani e una storia da raccontare

il ricordo il dottor farhad e il mio afghanistan
Benevento.  

Kabul presa dai talebani, la tristezza per ciò che sarà, la preoccupazione per i suoi abitanti...e il racconto di un medico sannita, Luigi Meccariello, che con un collega afghano aveva instaurato un rapporto di amicizia: «Non amo raccontare pubblicamente le mie esperienze lavorative con i pazienti ma questa storia va raccontata perché narra cosa può essere l'Occidente per alcune realtà.
Circa 3 anni fa mi godevo le ferie tra i vigneti del Chianti Fiorentino,
mi appare una maill che sembrava tanto di spam. La apro e trovo la richiesta di aiuto di un chirurgo Otorino di nome Farhad che in inglese mi raccontava la sua storia di essere stato colpito da una Shapnel(pallottola frammentante) che gli ha frammento l'omero all'altezza del collo chirurgico.
Farahad era stato portato in India per essere trattato con la fissazione esterna per stabilizzare la frattura ed aspettare il miglioramento delle condizioni locali e scongiurare
3 anni fa ero un giovane Ortopedico in forza al trauma Center Salentino.
Si rivolge a me anche se giovane chirurgo, perché 6 mesi prima su una rivista internazionale l'articolo dal titolo: "Grafting and fixation of proximal humeral aseptic non union: a prospective case series".
E di queste patologie il mio ex primario, Rollo, ha fatto scuola in tutta Italia.
Anche con un po' di diffidenza  ho risposto dando la piena disponibilità a trattare gratuitamente tale lesione in Italia.
Purtroppo tra burocrazia e impazienza di risolvere il problema del paziente decide di fare l'intervento definitivo in India.
Chiedendomi di fare uno schema di pianificazione operatoria per i chirurghi Indiani con l'innesto d'osso autologo di perone(prelievo dal paziente stesso).
Sinceramente gli Indiani hanno fatto un ottimo lavoro. Purtroppo Farahad ha avuto una delle più comuni complicanze di questa chirurgia la Paralisi del Nervo Radiale.
Per questa complicanza ricordo ancora il pianto nelle parole di Farahad per la disperazione della fine della sua carriera di chirurgo e dell'incapacità di vivere una vita normale. Tuttavia per la sua gioia ha recuperato in 6 mesi.
Sono stati 3 anni di controlli clinici e radiografici di scambiarci e-mail sulla sua salute il suo recupero e la sua GUARIGIONE!
La sua ultima mail del 2020 si augurava che la pandemia non avesse creato problemi alla mia famiglia.
Chissà cosa ne penserà Farahad di queste ore buie per il suo Afghanistan?
Chissà se ha deciso di tornare o vivere ancora in India?
Certamente ti Auguro Hazana Saeidan, Farhad!»