Città Spettacolo, gran finale con Gianna Nannini

Stasera cala il sipario sulla 42esima edizione del festival. Per le piazze d'autore c'è Santoro

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Benevento.  

La regina del rock italiano sceglie di raccontarsi accompagnata solo dalle note di un pianoforte. “Piano forte e Gianna Nannini – la differenza” è il gran finale della 42esima edizione del festival Benevento città spettacolo, in scena stasera in Piazza Risorgimento alle ore 22.30. Il sigillo speciale per un'edizione ricchissima. Il ritorno dal vivo della cantante senese è l’occasione per ascoltare tutti i suoi successi. Non mancheranno, ovviamente, in scaletta le canzoni immortali della sua carriera come ‘Romantico e bestiale’, ‘Sei nell’anima’, ‘I maschi’ e ‘Meravigliosa creatura’. Lo spettacolo le offre l’opportunità di suonare in una speciale versione tutti i suoi brani in scaletta.

Ma il lunedì del festival è comunque ricchissimo. Si parte in piazza Torre con Piazze d’autore che alle ore 19:30 ospita Michele Santoro in Nient’altro che la verità Marsilio. Un libro nato dalla decisione del giornalista di incontrare Maurizio Avola, killer della mafia che ha alle spalle ottanta omicidi e ha preso parte alla stagione delle stragi. Un racconto che si muove tra passato e presente, dalla Sicilia degli anni settanta a oggi, in cui si intrecciano mafia e antimafia, politica e potere, informazioni e depistaggi, vicende personali e derive sociali.
A seguire spazio alla musica, dalle 22 con Salzano Band in Omaggio a Pino Daniele.
Grande appuntamento anche per il teatro. All'Hortus Conclusus alle ore 20:30 Maurizio Donadoni in Matteotti, documentario teatrale. La narrazione prende in esame i vari processi giudiziari, nonché l’intreccio politico-affaristico che, secondo alcuni, potrebbe essere alla base del delitto e si sofferma anche su aspetti meno noti della vicenda, ad esempio la passione di Matteotti per Shakespeare, aprendo nel contempo uno squarcio sull’Italia dell’epoca. Lo sfondo insomma su cui si delinea potente la figura di un uomo dall’aspetto gentile, dal carattere inflessibile, la cui condotta non deviò mai dalla linea tracciata tra due punti fermi: giustizia e libertà. Giacomo Matteotti era uno dei pochi deputati italiani dell’epoca che sapessero l’inglese. L’aveva studiato per leggere Shakespeare in originale. Quando, da ultimo non esitò ad opporsi, lui solo, con le armi della democrazia, alla violenza fascista, chissà che la spinta decisiva, tra le altre, per superare i dubbi residui, non gliel’abbiano data il più famoso verso dell’Amleto: “essere o non essere, è la questione…”. Ma in originale: “To be or not to be: that is the question…”.
All'Arco del Sacramento, ore 20.30, Il paese dei sogni in Pinocchio a tre piazze Teatro Bertolt Brecht. Al Teatro Romano alle ore 21 Gino Rivieccio in Mettetevi comodi (incontinenza teatralmusicale di Gino Rivieccio) con Minale band, regia Giancarlo Drillo. 
I Giardini del Teatro De Simone alle ore 21:30 ospitano Le serve padrone Malizie e astuzie femminili nel panorama musicale del ‘700 a cura di Debora Capitanio, con Soprano Daniela Del Monaco.
In Piazza Roma alle 22 Le Riflessioni in concerto, alle ore 23:30 Ice-Angels 32 in concerto.