“E' la cultura che deve cambiare, si può convivere con il Lupo e anche con altri animali”. Camillo Campolongo, presidente del WWF Sannio commenta il ritrovamento di un lupo morto nel Parco regionale del Taburno Camposauro. Episodio, si ricorderà, denunciato dallo stesso Ente che aveva espresso attraverso il presidente Costantino Caturano “rabbia per quanto accaduto” assicurando altresì nuovi e ulteriori “azioni di controllo” e monitoraggio dell'area.
Come detto, anche l'associazione ambientalista è scesa in campo. Da tempo ormai il WWF ha avviato nel Parto un progetto a tutela e conservazione della biodiversità che prevede tra le altre cose “il monitoraggio di mammiferi e uccelli” oltre alla mappatura ed il recupero dei sentieri. “Noi cerchiamo con il progetto avviato di raccogliere informazioni e di diffonderle, perché è la cultura che deve cambiare: si può convivere con il lupo e anche con altri animali, non esiste il concetto di nocivo. Per cui speriamo prima o poi di riuscire a trasferire questa sensibilità”. E sottolinea: “La presenza del lupo denota che c'è un ecosistema abbastanza integro e completo in tutte le sue caratteristiche, quindi la cosiddetta piramide ecologica è completa”.
Ma c'è di più, perché la sua funzione risulta fondamentale anche nella tutela dell'ecosistema: “Il lupo è anche in grado di controllare la proliferazione di altri animali, come ad esempio i cinghiali di cui si parla tanto in questo periodo. Quindi ristabilire un equilibrio dove ci sono anche i lupi riteniamo sia un fatto positivo”.
