L'Archivio di Stato in prima linea per promuovere storia e la cultura del Sannio

Presentato il Piano di Valorizzazione 2021 con la mostra Il Canto liturgico beneventano

l archivio di stato in prima linea per promuovere storia e la cultura del sannio
Benevento.  

“Qui c'è la storia non solo delle istituzioni politiche e amministrative che si sono susseguite nel Sannio ma anche la storia delle famiglie e dei singoli cittadini . L'archivio di Stato non è solo un contenitore ma un cuore pulsante dove si fa storia e non solo dove si conserva la storia. In questo luogo la cronaca diventa storia”. Così il direttore dell'Archivio di Stato di Benevento, Fiorentino Alaia questa mattina durante la presentazione del Piano di Valorizzazione 2021, ovvero mostre documentarie ed eventi culturali organizzati in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2021. A partire dalla mostra Il Canto liturgico beneventano: frammenti di codici liturgici e pergamene musicali, XI-XV secolo con il video clip musicale della Schola Cantorum Orbisophia, realizzato nel complesso Monumentale di Santa Sofia, patrimonio Unesco.

Con il direttore dell'Archivio di Stato il punto anche sul turismo storico e culturale nel Sannio, terra d'eccellenza ricchissima di arte e storia con monumenti unici a partire dal Complesso Unesco di Santa Sofia, l'Arco di Traiano e una miriade di reperti, libri e manoscritti conservati – che risalgono anche all'undicesimo secolo - con cura e dovizia proprio all'interno del dell'archivio di via De Vita, traversa di Corso Garibaldi. “Dobbiamo insistere di più con la valorizzazione del giacimento dei beni culturali che abbiamo – ha rimarcato Alaia -. Questo si può fare solo con una sinergia tra le diverse istituzioni coinvolgendo scuole, università e istituzioni cittadini. Percorso avviato con il mio insediamento nel 2017”.

Tornando alla presentazione delle iniziative promosse per le prossime settimane, la prima mostra documentaria ci sarà sabato 25 e domenica 26 settembre con il video clip musicale della Schola Cantorum Orbisophia.

Domenica 10 ottobre, invece, altra mostra documentaria dal titolo “La donna del Sannio tra il XVIII e il XIX secolo, Capitoli matrimoniali, monte dei maritaggi, testamenti”.

Tornando all'appuntamento del prossimo fine settimana, soddisfazione per Tetyana Shyshnyak, direttrice del coro della Schola e presidente dell’associazione Orbisophia: “è stato un grande onore essere stati invitati dall’Archivio di Stato di Benevento a far parte di questo progetto pilota di mostra e ascolto delle antiche pergamene musicali. Il visitatore, infatti, avrà la possibilità non soltanto di ammirare i neumi ma udirne il loro suono – ha spiegato -. Per questo progetto, come associazione unitamente alla Delegazione Fai di Benevento, abbiamo proposto due modalità sonore – la proiezione del video clip musicale “Sancta Maria exora” della nostra Schola Cantorum e un breve concerto. La Schola Cantorum Orbisophia è un gruppo corale nato nel 2020 dalla esigenza dell’Associazione Culturale Internazionale “Orbisophia”, sotto guida del professore Matthew Peattie (Università di Cincinnati, USA), uno dei massimi studiosi del Canto beneventano al mondo, di concretizzare e dare forma allo studio e divulgazione del Canto Beneventano, repertorio di una grande importanza storica, artistica e culturale che testimonia il patrimonio sonoro liturgico della Chiesa Cattolica, nato sotto il dominio longobardo nel Sud d’Italia, intorno VII-VIII secolo, con il suo centro nella città di Benevento. Il coro della Schola Cantorum è composto esclusivamente da voci femminili che danno vita alle antiche preghiere sopravvissute grazie alle notazioni musicali originali beneventane del XI secolo”.