Non una soluzione definitiva, ma almeno un argine. Un argine opposto alla situazione di emergenza abitativa nei comuni della Regione. Tredici comuni del Sannio sono classificati come in “tensione abitativa”, altrettanti ad Avellino, centosei in tutta la Campania. Tensione che dura ormai da 12 anni, visto che l'elenco risale a una delibera del Cipe del 2003. A distanza di 12 anni arriva una misura, inserita nel bollettino ufficiale della Regione Campania e illustrata dal vicepresidente della Giunta, Bonavitacola, che ha come obiettivo quello di alleggerire la tensione abitativa nei 26 comuni di Sannio e Irpinia e in quelli della Campania. Come? Con un bando che mira al recupero di immobili ed alloggi di edilizia residenziale pubblica. Sul piatto circa 50 milioni di euro. Due le linee di intervento: nel primo caso si punterà a interventi di lieve entità che dovranno rendere agibili immediatamente alloggi che invece sono sfitti perchè inutilizzabili. Nel secondo caso invece le risorse messe a disposizione punteranno all'efficientamento energetico degli edifici. Non dovrebbe cambiare di molto, tuttavia, la situazione almeno per Benevento: secondo gli attivisti del Movimento di Lotta per la casa, infatti, pochissimi sono gli alloggi inagibili in città, un paio di unità al massimo. Positivo invece, secondo gli attivisti, l'intervento per migliorare la qualità strutturale degli alloggi: «In città – spiegano – sono tantissimi gli edifici popolari che presentano condizioni fatiscenti: il Comune deve attivarsi subito».
Crisvel
