Reperti piazza Piano di Corte, sopralluogo Soprintendenza: vanno musealizzati

FOTO - Benevento. Prende sempre più forma l'ipotesi che si tratti del prestigioso palazzo Longobardo

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Studi terminati ed ora proseguiranno i lavori per il nuovo impianto elettrico e la sistemazione della piazza.

Benevento.  

Pietre e materiali di epoca romana, smontati e serviti per costruire in “maniera prestigiosa ed imponente” in epoca longobarda, le basi, o meglio quello che potrebbe, ed il condizionale è d'obbligo fino al termine degli studi, uno dei muri del Palazzo Longobardo visto che si trova proprio in piazza Piano di Corte. Questa l'importante scoperta archeologica fatta durante i lavori di sistemazione della piazza al centro della città di Benevento. Opere finalizzate e finanziate per un nuovo sistema di illuminazione che hanno però subìto un rallentamento per l'ennesima importantissima scoperta fatta grazie agli scavi che la ditta sta effettuando.

Reperti, in particolare un imponente muro longobardo che questa mattina sono stati al centro di un sopralluogo del responsabile archeologico della Soprintendenza per Benevento e provincia Simone Foresta: “Si tratta quasi sicuramente di un muro e altri manufatti di epoca medievale costruito con materiali che invece sono di epoca romana. Pietre, basamenti, e blocchi utilizzati per costruire quest'opera che appare imponente, di grosse dimensioni ed effettuata con architettura prestigiosa”.

Una scoperta fatta in un'area nevralgica per la storia della città, a pochi metri dal Complesso di Santa Sofia e dall'Arco di Traiano “e dove le fonti – ha spiegato ancora Foresta - indicavano essere il palazzo Longobardo”. La corte longobarda, insomma, di qui il nome della piazza. “Un dato prezioso per la città di Benevento perchè ci permette di ricucire il tessuto della città in età romana e longobarda”.

Resta dunque l'ipotesi che si possa trattare di uno dei muri del Palazzo che per eccellenza ha caratterizzato l'insediamento longobardo a Benevento: “E' una delle ipotesi sulle quali lavoriamo. Attendiamo l'esito degli studi prima di una conferma definitiva – ha rimarcato il responsabile della Soprintendenza -. Indagando in tutta l'area non abbiamo però riscontrato una continuità. Area che ha subito negli anni continue modifiche e lavori in epoca moderna”.

Il prezioso muro sembra infatti essere interrotto dal sistema fognario e scavalcato persino da un tubo di scarico privato. Un reperto che ora dovrà essere valorizzato.

Completati gli studi sui due elementi individuati (il muro e un plinto di fondazione costruito con una colonna romana intarsiata), la soprintendenza per i beni archeologici e culturali lancia ora una proposta al Comune di Benevento: “Il nostro desiderio – ha anticipato Foresta – che stiamo concertando con il comune di Benevento è quello di musealizzare quest'area in modo da poter proseguire con le opere di rifacimento della storica piazza ma preservare questo reperto così importante che ci consente di aggiungere un nuovo e importante tassello per la storia di Benevento”.