Caro materie prime, l'Ance al fianco delle imprese per la compensazione

Le due giornate organizzate a Confindustria per aiutare gli imprenditori a presentare le richieste

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Benevento.  

Per aiutare le imprese è ora necessario che il Governo ampli la lista dei materiali che erano stati inseriti precedentemente nell'elenco previsto nel decreto ministeriale del 12 maggio scorso grazie al quale le aziende che avevano stipulato contratti di appalto precedentemente al rincaro di tante materie prime potranno presentare richiesta di compensazione entro il 27 maggio, seguendo le procedure previste dalla normativa. Con la guerra in Ucraina, infatti, tanti altri materiali per le costruzioni hanno subito rincari e per questo andrebbero previste ulteriori compensazioni. La richiesta arriva dall'Ance di Confindustria Benevento. Oggi nella sede di piazza Colonna sono terminate le due giornate organizzate per aiutare le imprese. Uno sportello per tutti gli imprenditori che hanno i requisiti per accedere alla compensazione per quanto riguarda i lavori pubblici. Al loro fianco un team di esperti del settore, anche legali, con lo scopo di guidare gli imprenditori per completare le procedure. “Si è fatto non molto ma è comunque un inizio – ha commentato Mario Ferraro, presidente dell'Ance di Benevento -. E' stato emanato comunque un elenco di materiali che hanno subito un forte aumento come ferro, alluminio, legno ed altri, ma ci auspichiamo che nei prossimi mesi venga ampliato l'elenco dei materiali per i quali si può chiedere l'adeguamento perchè con la guerra, che è ora subentrata e con le grandi multinazionali che speculano si rischia che molti lavori del Pnrr non si riescano a portare a termine”.

Tempi on semplici per le aziende: “Ci sono molte imprese con crediti nei cassetti fiscali ma che rischiano il fallimento perchè il Governo ha limitato le cessioni. Ci auguriamo che possano essere nuovamente allargate in modo da consentire a queste imprese di avviare i lavori previsti dal bonus 110 e da altre agevolazioni”.

Con il presidente Ferraro anche il punto sulla riunione di ieri in Provincia e il progetto che sta nascendo per la pulizia dei fiumi che potrebbe portare ad un beneficio per le imprese impegnate nelle grandi opere in esecuzione nel Sannio.

“Una strada intrapresa nel pieno rispetto dell'ambiente” ha precisato l'architetto Ferraro che ha poi spiegato: “utilizzare gli inerti prelevati per mettere in sicurezza i fiumi comporterebbe un risparmio importante dei costi ma anche per l'inquinamento. Una battaglia che l'Ance di Benevento sta portando avanti addirittura prima dell'alluvione del 2015. Le materie prime per le costruzioni sono fondamentali”.

Questo perchè allo stato, con il blocco delle attività estrattive nelle cave del Sannio, pietrisco, sabbia e inerti in genere arrivano addirittura da fuori regione: “Abbiamo stimato 330 passaggi di camion ogni giorno fino al 2026 solo per le grandi infrastrutture e senza contare le opere più piccole dei singoli enti. Per questo motivo abbiamo chiesto anche al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, un osservatorio per le materie prime che serviranno”. Ed è per questi motivi che impiegare i materiali ricavati dalla pulizia dei fiumi potrebbe portare un risparmio in termini di costi e di inquinamento prodotto dal passaggio dei mezzi che arrivano da fuori regione.