Volpe: rete territoriale dell'Asl, ecco come cambierà

Il direttore generale: a breve Cad ad Airola, approvato progetto per Cittadella sanitaria

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Benevento.  

Dopo la casa di comunità a San Bartolomeo in Galdo nel Fortore, tocca alla Valle Caudina con l'apertura del Cad ad Airola poi ancora sempre in provincia continuerà quella che Gennaro Volpe, direttore generale dell'azienda sanitaria locale, definisce la “vera rete rete territoriale dell'Asl di Benevento”. Il numero uno di via Oderisio assicura: “Stiamo lavorando alacremente”. E come detto annuncia l'ormai imminente apertura anche del Cad ad Airola dove “aspettiamo personale per il primo giugno, dopo apriremo. E poi faremo il trasferimento sulla Sierra di Arpaise, terzo a Ceppaloni dove apriremo centro alzheimer”.

Ma quella che si prospetta come la rivoluzione del servizio sanitario territoriale proseguirà con “i lavori dell'articolo 20, quindi con il poliambulatorio a via Mighetti e abbiamo approvato anche il progetto per la 'Cittadella sanitaria' – sottolinea Volpe - che sarà un'evoluzione di questa azienda con tre fabbricati che nasceranno in quest'area”.

E sarà la Cittadella ad ospitare la direzione, il centro di salute mentale e prevenzione ma in questo caso secondo il direttore generale dell'azienda sanitaria di Oderisio “per via Mighetti penso ci vorranno un paio d'anni così come per quanto riguarda la cittadella. Questo è sicuramente un segnale importante che vorremmo dare a tutta la provincia di Benevento”.

E dunque, il direttore generale dell'Asl di Benevento ribadisce: “L'obiettivo è fare rete in modo da poter lavorare sia nelle strutture ma la seconda parte importante, quello che previsto poi nel Pnrr, ancora non sono arrivati i fondi, ma con quei fondi agiremo subito per Sant'Agata de' Goti. Importante la mission 6 che riguarda l'evoluzione tecnologia e su questo dobbiamo lavorare tantissimo perché – conclude Gennaro Volpe - sarà la vera evoluzione, consentire al paziente di restare al domicilio, lavorare a casa del paziente secondo noi è fondamentale. Per questo dobbiamo lavorare affinché i pazienti possano essere seguiti a casa costantemente da una centrale operativa territoriale”.