Se i dati dello Svimez sul Mezzogiorno continuano a tener banco nel dibattito politico, a regalare un'altra maglia nera al tanto vituperato Sud sono i numeri che riguardano il sistema italiano delle cure palliative: sono 37 le strutture in tutto il Meridione su un totale di 231 hospice presenti sul territorio nazionale che ha visto un aumento di 10unità. A descrivere tempi e modalità di attuazione della legge 38 sulla terapia del dolore su 'Il fatto quotidiano' è il presidente della società italiana delle cure palliative, Carlo Peruselli, che parla di un sistema nazionale con una normativa con pochi paragoni in Europa ma che si è sviluppata in maniera molto differenze nelle varie regioni. Un'analisi che trova conferma nei numeri dell’annuale rapporto del ministero della Salute al Parlamento.
A guidare la classifica è la Lombardia con 60 hospice e 723 posti letti. Numeri che calano vertiginosamente al Sud e nelle isole: solo 37, come detto, le strutture presenti nel Mezzogiorno. Solo 7 quelle attive in Campania per un totale di 73 posti letto.
Tra le regioni del Sud che riescono a fare meglio troviamo la Sicilia (con 13 strutture e 126 posti letto) e la Puglia (dove le strutture sono 10 e i posti letto diventano 150). Insomma, la situazione campana non si discosta molto dal resto delle regioni meridionali.
Ma la rete, va precisato, ancora non è completa rispetto al progetto iniziale: i fondi stanziati dalla legge 39/99 ancora non sono stati impiegati del tutto per la realizzazione delle strutture impiegate. E dunque, non resta che sperare che il rinnovato interesse per la situazione del Mezzogiorno si traduca anche in maggiore equità nella programmazione delle strutture necessarie garantire queste strutture.
Redazione
