Acqua e tetracloroetilene. Comitati e associazioni chiedono lumi ad Asl e Arpac

Gesesa ha incontrato i cittadini di Benevento e rimarcato valori delle loro analisi: sempre potabile

acqua e tetracloroetilene comitati e associazioni chiedono lumi ad asl e arpac
Benevento.  

“Arpac e Asl spiegassero a noi cittadini cosa è accaduto la scorsa settimana. Come sia possibile che i dati delle analisi fatti non coincidessero con quelli che ci hanno illustrato questa sera da Gesesa. Non cerchiamo assolutamente colpevoli ma solo un po' di chiarezza per stare tranquilli. Parliamo pur sempre di acqua”.

Chiara la richiesta emersa questa sera al termine dell'incontro che i comitati di quartiere e associazioni di consumatori hanno avuto con i vertici di Gesesa. Azienda che ha organizzato l'approfondimento “perchè dobbiamo chiarezza a voi cittadini” ha rimarcato più volte l'amministratore delegato Gesesa, Salvatore Rubbo che durante l'assemblea, che si è svolta nel Piccolo teatro al Rione Libertà ha snocciolato e fornito i dati delle analisi fatte prima, durante e dopo l'emergenza della scorsa settimana quando il valore del tetracloroetilene nell'acqua secondo i dati Arpac aveva raggiunto il picco, mai registrato prima, pari a 250. A dire il vero, durante l'assemblea è emerso anche un altro dato fornito dall'associazione ALtrabenevento: ovvero che qualche ora prima sempre dalle analisi di Asl e Arpac c'era stato un altro valore alto (circa 190). Circostanza questa confermata anche dai vertici di Gesesa che hanno però rimarcato e analizzato ancora una volta i loro dati. “Dopo le analisi di riscontro – ha infatti affermato Rubbo – ero più che sicuro della potabilità dell'acqua. Immaginate voi – ha rimarcato – quando è arrivato un altro ordine dell'Asl di chiudere totalmente l'acqua di Pezzapiana anche per uso non potabile. Non riuscivo a capire. Poi, fortunatamente, a margine della riunione in Prefettura, è stato ordinato di riaprire i rubinetti con la prescrizione di non potabilità”.

Tante le domande che i rappresentanti di comitati e associazioni hanno posto ai vertici della Gesesa – presente ovviamente anche il presidente Domenico russo -. hanno chiesto di condotte e valori, ma la domanda alla quale non hanno potuto ottenere una risposta è stata sempre la stessa: “Come sia possibile una differenza tra i vari risultati delle analisi”.

Ed è proprio per cercare di capire procedure e circostanze che i comitati chiedono ora una più esaustiva risposta dall'Agenzia regionale per l'ambiente e dall'Asl di Benevento. Arpac che nelle ore successive alla cessata emergenza con una nota aveva però rimarcato un “rientro” dei valori precedentemente riscontrati spiegando la cronologia degli eventi (Guarda il servizio Tg).

L'amministratore delegato di Gesesa ha poi parlato di come risolvere il problema tetracloroetilene neo pozzi di Pezzapiana: “Abbiamo redatto un progetto per l'installazione dei filtri a carbone che sicuramente abbassano la soglia della sostanza nell'acqua e allo stato restano l'unica soluzione”. Progetto poi “concesso al Comune che grazie ai dei fondi della Regione potrà in breve tempo – entro il dicembre del 2023 costruire l'impianto. Impianto che precisa l'ingegnere Rubbo: “era stato progettato a nove filtri, poi a causa del rincaro dei materiali, era stato finanziato dalla Regione per quattro filtri. Poi, con la riunione dell'altro giorno con il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, i fondi sono stati aumentati e per questo si realizzerà un impianto come Progettato da Gesesa, ovvero a nove filtri”.

Prima di congedarsi dalle associazioni, l'Ad Rubbo ha però chiarito: “I nostri dati hanno sempre riportato valori entro le norme. I dati da luglio ad oggi ci confermano che i valori dell'acqua di Pezzapiana sono ampiamente entro la soglia di potabilità”.