Cgil: "Preoccupati per chiusura Unità Complessa Cure Primarie San Giorgio"

Valle e Raffa: "Auspichiamo intervento forze politiche: non si risparmia su salute delle persone"

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San Giorgio del Sannio.  

Cgil Benevento, con il segretario Luciano Valle e con il segretario provinciale Fp Mimmo Raffa intervengono ancora in ambito sanitario: "La Cgil Benevento, unitamente alla Funzione Pubblica di Benevento, esprime forte preoccupazione rispetto alla scelta della Direzione ASL che, nel “prendere atto” della scadenza del periodo sperimentale di permanenza e sussistenza del servizio di Unità Complessa delle Cure Primarie di San Giorgio del Sannio, di fatto acconsente alla chiusura del predetto servizio. Una realtà virtuosa di continuità assistenziale in grado da un lato, di erogare servizi di assistenza medica al territorio e, dall’ altro, di realizzare concretamente i precetti normativi tesi a prevenire gli inutili sovraffollamenti dei pronto soccorso ospedalieri, destinati a gestire le urgenze anziché la semplice richiesta ordinaria di cure mediche. Sulla Vertenza Salute la CGIL si è da sempre battuta su ogni fronte, al fine di garantire un diritto costituzionalmente garantito e che prevede una organizzazione ben specifica, specie nelle aree territoriali interne, di presidi territoriali funzionanti, come è quello di San Giorgio del Sannio, e come dovrebbe essere in lungo e in largo sui territori del perimetro provinciale, specialmente quelli più marginali. Un tema sul quale abbiamo da tempo aperto una discussione ampia che coinvolge i medici dei pronto soccorso degli ospedali del capoluogo, dei medici delle ambulanze del 118 sulle quali ancora incombe il rischio de-medicalizzazione, sulla rete della medicina generale provinciale e di quella delle urgenze, così come anche della sanità privata, che pure ha un ruolo importante nel sistema delle cure della popolazione di Benevento e Provincia. A questo punto auspichiamo un intervento anche delle forze politiche del territorio, al fine di trovare soluzioni che vadano nella direzione contraria a quella intrapresa finora, poiché i risparmi sono sempre opportuni, tranne quando si tratta della salute delle persone, quella non può essere mai oggetto di tagli lineari o restrizioni che non fanno altro che danneggiare ulteriormente una provincia come la nostra, già sofferente dal punto di vista dell’ erogazione di certi servizi alla salute dei cittadini".