Il Patto territoriale della provincia di Benevento accelera nel lavoro intrapreso ormai da due anni. Lo spiega al microfono del direttore di Ottochannel Pierluigi Melillo il Presidente di Confindustria Benevento e del Patto, Oreste Vigorito.
“Una bella conferma. Ricordiamo che i venti interventi che compongono il progetto di sviluppo territoriale Situs sono stati finanziati per oltre 10 milioni di euro, e che è già stato speso quasi il 30% dei finanziamenti e sono tutti in linea per la definizione nei termini stabiliti dal Ministero”.
Interventi tra cui si contano: il recupero di un vecchio casale, un percorso pedonale per passeggiate naturalistiche, la riqualificazione di un centro storico, un piccolo pastificio, un incubatore per Start Up, ma anche piattaforme per la gestione integrata del turismo e impianti industriali ispirati ai criteri della sostenibilità.
Insomma una gestione virtuosa per un organismo (il Patto territoriale della provincia di Benevento è una società consortile pubblico privata) il cui destino appariva segnato.
“Stava per essere liquidata – spiega Vigorito – e invece l'abbiamo salvata e rimessa a lavoro”.
Un progetto fondamentale per lo sviluppo turistico del territorio “Credo – aggiunge Vigorito – che le aree interne come Sannio e Irpinia, potranno restituire tanto dal punto di vista turistico. Chiaramente non in concorrenza con le zone costiere ma seguendo altri percorsi di sviluppo: dai paesaggi al food, dalla cultura alle aree naturali”.
La sfida ambiziosa della Dmo e Vigorito rilancia: unire le forze
E poi l'ambizioso progetto della Dmo Situs. Con le Destination Management Organization – DMO ossia organizzazioni per la Gestione delle Destinazioni Turistiche la Regione riconosce un sistema turismo.
E per la Dmo Situs è ormai pronta la candidatura e sono già state raccolte formali adesioni da oltre 130 soggetti.
“E' un'iniziativa che ha raccolto davvero tanta partecipazione – aggiunge Vigorito – sappiamo che nel Sannio si lavora anche al riconoscimento di un'altra Dmo (ndr Dmo Sannio Matesino) ma speriamo che si possano unire le forze e trovare un'intesa”.
