Benevento, il cammino del Cristo Morto: fede, silenzio e devozione

Il 3 aprile 2026, a partire dalle 20, con partenza dal Duomo

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Benevento.  

Benevento si prepara a diventare il cuore pulsante di un cammino antico, dove il tempo sembra fermarsi e la fede prende forma nei passi lenti di una comunità raccolta nel silenzio. Le strade della città si trasformeranno in un sentiero di devozione, illuminate dalla luce tremolante delle candele e dal battito sommesso dei cuori di chi partecipa.
La storica processione del Cristo Morto si svolgerà venerdì santo, 3 aprile 2026, a partire dalle 20, con partenza dal Duomo. Il corteo attraverserà le principali vie del centro cittadino, con uscita delle immagini sacre dalla Chiesa del Carmine (Corso Garibaldi) e percorso lungo Corso Garibaldi, via dei Rettori, via del Pomerio e via Enrico Goduti.
È una tradizione che affonda le sue radici nella storia e nella fede di un popolo: una processione che, secondo la memoria e la devozione tramandata, vive da oltre 206 anni, custodita nel cuore della comunità beneventana.
In questo cammino sacro, il Cristo Morto verrà portato in spalla con rispetto e profonda venerazione dall’Associazione dei Portatori del Cristo Morto, uomini che si fanno carico non solo del peso della statua, ma anche del significato spirituale che essa rappresenta. Passo dopo passo, il loro cammino diventa preghiera, sacrificio condiviso, segno visibile di una fede che attraversa le generazioni.
Accanto a loro cammineranno le Dame dell’Addolorata, avvolte da un raccoglimento intenso, quasi a rappresentare il dolore silenzioso di una Madre che contempla il Figlio sacrificato per amore dell’umanità.
A rendere ancora più solenne questo cammino saranno anche i Cavalieri del Santo Sepolcro, presenza che richiama la custodia dei luoghi santi e il legame profondo con il mistero della Passione. La loro partecipazione dona alla processione una dimensione ancora più intensa di spiritualità e tradizione.
"La processione - spiegano ancora gli organizzatori - vedrà inoltre la partecipazione del clero, di religiosi e religiose, confraternite, associazioni locali e autorità civili e militari, accompagnati dall’Associazione Musicale “M. G. Mastrillo” di Cusano Mutri.
Uomini e donne, giovani e anziani, si uniranno lungo il percorso, lasciandosi avvolgere da un silenzio carico di fede. I volti saranno segnati dall’emozione, gli sguardi rivolti verso quella figura che racconta il mistero più grande: il sacrificio di un Figlio che ha donato la vita per noi.
Accanto al popolo camminerà il reverendo don Mimmo Parlavecchia, missionario del Preziosissimo Sangue, guida spirituale di una comunità che si raccoglie attorno alla memoria della Passione. Le preghiere si intrecceranno con il silenzio, un silenzio profondo, capace di parlare al cuore più di qualsiasi parola.
Non sarà soltanto una processione. Sarà un viaggio dell’anima.
Ogni passo riecheggerà tra i vicoli e le piazze come un atto di amore e di gratitudine. E mentre il Cristo Morto avanzerà lentamente tra la folla raccolta, Benevento diventerà ancora una volta il luogo dove fede, tradizione e devozione si incontrano.
In quel silenzio carico di preghiera, un popolo intero continuerà a custodire il mistero più grande: l’amore di un Figlio che si è sacrificato per l’umanità".