L'associazione Benevento Domani deposita sul tavolo del Consiglio Comunale una proposta concreta: istituire la figura del Custode di Vicinato, presidio umano nei quartieri a supporto degli anziani e delle fasce più fragili della popolazione.
La lettera, firmata dal presidente Nicola Boccalone è indirizzata al Sindaco Clemente Mastella, al Presidente del Consiglio Comunale Renato Parente, a tutti i capigruppo consiliari, al Segretario Generale Riccardo Feola e all’Ambito Territoriale B1, costituisce una proposta formale di Delibera di Consiglio Comunale.
Il contesto è quello di una città in cui oltre il 25% della popolazione ha più di 65 anni e in cui la desertificazione sociale avanza. La risposta che Benevento Domani propone all'Amministrazione è un cambio di paradigma: non più welfare d'emergenza, ma welfare preventivo, fondato sulla prossimità e sul legame intergenerazionale. Il Custode di Vicinato, figura operativa al centro della proposta, agirebbe in sinergia con i servizi sociali esistenti, offrendo compagnia, supporto pratico e raccordo amministrativo per consentire agli anziani di restare a casa propria in sicurezza e autonomia.
L'associazione si è dichiarata disponibile a un confronto diretto con l'Amministrazione comunale e con l’Ambito Territoriale B1.
“Questa iniziativa – si legge nel testo della lettera rivolta all'amministrazione - nasce dalla profonda consapevolezza delle sfide che il nostro territorio sta affrontando: la progressiva desertificazione sociale e l'accentuato invecchiamento della popolazione. Non sono solo dati statistici, ma realtà quotidiane che richiedono risposte creative e strutturate.
Una comunità si misura da come si prende cura dei suoi cittadini più fragili. Proponiamo un cambio di passo concreto: un nuovo modello di welfare di prossimità, capace di mettere al centro gli anziani, non solo quando diventano non autosufficienti, ma molto prima. In una realtà in cui oltre il 25% della popolazione è over 65, non possiamo limitarci a interventi emergenziali. Serve prevenzione, vicinanza, relazioni. Per questo nasce la proposta del “Custode di Vicinato”, una figura di riferimento nei quartieri che possa offrire supporto quotidiano e leggero: compagnia e contrasto alla solitudine, aiuto per spesa, commissioni e pratiche di accompagnamento a visite mediche, supporto digitale e amministrativo. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: permettere agli anziani di restare a casa propria, in sicurezza, mantenendo autonomia e qualità della vita. Non più un welfare che interviene solo nelle emergenze, ma un welfare che previene, accompagna e costruisce comunità. L’ossatura della proposta è caratterizzata dal passaggio intergenerazionale: collaborazione attiva: Non intendiamo proporre un semplice servizio assistenziale, ma un modello di mutuo aiuto dove l’esperienza degli anziani e l’energia dei più giovani si incontrano e contrasto all’isolamento: Il Custode di Comunità funge da "ponte", monitorando i bisogni dei cittadini più fragili e favorendo la ricostruzione di quei legami sociali che il tempo e lo spopolamento rischiano di sfilacciare”.
