"Nel dibattito in corso sul futuro del centrosinistra nel Sannio, esprimo un netto dissenso rispetto a quanti, in questo momento, stanno mettendo in discussione il progetto di “campo largo”, finendo di fatto per favorire le destre o per ipotizzare alleanze spurie con esse".
Così Italo Palumbo - Area progressisti e riformisti che prosegue "Alcune avvisaglie di tali comportamenti si colgono già in queste ore, in particolare nelle scelte di alleanza operate da dirigenti importanti del PD con esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia in occasione di elezioni comunali della nostra provincia. In questo contesto, desta forte perplessità il ruolo della segretaria provinciale del pd, che non appare in grado di difendere neppure le scelte assunte nel congresso e che mostra una marcata mancanza di autonomia politica. Secondo quanto emerge, l’autorevole figura di Umberto Del Basso De Caro avrebbe di fatto commissariato la segretaria anche nel comune di
Castelfranco in Miscano di cui è originaria, evidenziandone così la debolezza elettorale proprio sul territorio in cui dovrebbe essere più radicata. In quel contesto è stata presentata una lista composta da persone quasi tutte estranee al Paese e tali percepite dai cittadini.
Era opportuno che fosse la segretaria a rappresentare una lista di concittadini per non tentare di commissariare anche il Paese, del quale forse non si sente rappresentativa".
"Nonostante ciò - prosegue -, noi continueremo a lavorare per il campo largo, insieme ai tanti amministratori comunali e ai tanti cittadini che non intendono abdicare alle destre per ragioni di convenienza personale di qualcuno. I fatti di rilevanza penale, come stanno emergendo al Comune di Benevento, devono essere sempre stigmatizzati e condannati, ma restano sempre responsabilità strettamente personali. I numerosi giuristi presenti nel nostro campo largo conoscono bene questi principi e non dovrebbero dimenticarli per interessi diversi. Se vi sono condotte penalmente rilevanti attribuibili ad altri soggetti, non si comprendono gli attacchi al sindaco della città capoluogo. Qualora si avessero notizie penalmente rilevanti a carico di Mastella, si abbia il coraggio di salire le scale della Procura e informare chi ha il dovere di promuovere l’azione penale. Colpevolizzare tutto e tutti, per vicende penali ascritte a singole condotte, con manifestazioni estemporanee, non sono condivisibili e rappresentano politicamente un errore. Quando le divergenze raggiungono il livello dell’incompatibilità politica per ragioni morali e penali, occorre avere il coraggio di rappresentare con chiarezza i problemi al partito ragionale e nazionale. Mastella è un dirigente nazionale e quindi dovrebbe essere chiesto ai partiti nazionali del campo largo di espungere Noi di centro da qualsiasi alleanza e a tutti i livelli. Credo che questo non avverrà e che ancora una volta la politica Beneventana sarà costellata da logiche personali e non politiche".
Centrosinistra, Palumbo attacca: "Difendere campo largo contro alleanze spurie"
Il rappresentante di Area progressisti e riformisti: no a logiche personali
Benevento.
