In occasione del cinquantenario della Riforma Penitenziaria, l'Auditorium "Sala Vergineo" del Museo del Sannio ospiterà oggi, 9 maggio, dalle 16, un importante convegno di analisi e dibattito dal titolo "A 50 anni dalla Riforma Penitenziaria".
L'evento, patrocinato dalla Provincia di Benevento, vede la sinergia di diverse istituzioni e associazioni, tra cui i Rotary Club (Benevento, Valle Telesina, Morcone-San Marco dei Cavoti), l'Ordine degli Avvocati di Benevento e la Camera Penale di Benevento.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali dei presidenti dei Rotary Club coinvolti, Raffaele Pilla per quello di Benevento, Ferdinando Ceglia per quello di Valle Telesina e Carmen Capoccia per quello di Morcone – San Marco dei Cavoti, del Sindaco di Benevento Clemente Mastella, della Presidente dell'Ordine degli avvocati Stefania Pavone, oltre ai rappresentanti dei Radicali Italiani e del Distretto Rotary 2101.
L'introduzione e la moderazione saranno affidate a Nicola Salomone, Presidente della Camera Penale di Benevento. Il dibattito si articolerà in tre sessioni tematiche chiave:
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L’Esecuzione e il Mandato Istituzionale: Un focus sulla gestione quotidiana della pena con gli interventi di Marianna Adanti (Direttrice della Casa Circondariale di Benevento), Aureliana Calandro (Comandante Polizia Penitenziaria), Rita Bernardini (Nessuno Tocchi Caino) e Mauro Nardella (IPA).
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La Battaglia Politica e la Tutela dei Diritti: Una riflessione sul paradigma sanzionatorio e i diritti fondamentali, con contributi di Sergio D’Elia (Nessuno Tocchi Caino), Filippo Blengino (Radicali Italiani), Luigi Marino (Amnesty International) e Francesco Cirillo (Ora!).
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L’Osservatorio Giuridico e la Magistratura di Sorveglianza: Un'analisi tecnica sul monitoraggio delle istituzioni con Elisabetta Zamparutti (Nessuno Tocchi Caino), Gianpaolo Catanzariti (Osservatorio Carcere UCPI) e Patrizia Sannino (Garante dei Detenuti per la Provincia di Benevento).
Il convegno si propone di tracciare un bilancio della riforma del 1975, analizzando la discrepanza tra norme e prassi e discutendo le sfide future, come la lotta contro l'ergastolo ostativo e il benessere del personale penitenziario, per garantire che la pena rispetti sempre la dignità umana.
