Questa mattina nella cattedrale di Benevento l'amministratore diocesano, monsignore Francesco Iampietro ha letto il bollettino della Santa Seda con il quale è stato nominato Arcivescovo metropolita di Benevento monsignore Michele Autuoro, 59 anni, originario di Procida, già vescovo di Passo Corese e ausiliare della Diocesi di Napoli.
L'arcivescvo Autuoro si insedierà domenica 28 giugno e succede a Mons. Felice Accrocca trasferito il 25 marzo scorso alle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno.
LETTERA DEL NEO ARCIVESCVO DI BENEVENTO AI FEDELI
Al Popolo di Dio che è nell’Arcidiocesi di Benevento
Carissimi fratelli e sorelle nel Signore, pace a voi.
Con il cuore colmo di gratitudine al Signore Risorto, che incessantemente ama, custodisce e guida la Sua Chiesa, mi rivolgo per la prima volta a voi, amato Popolo di Dio che è in Benevento.
Con profonda riconoscenza filiale verso il Santo Padre, Papa Leone XIV, che mi ha chiamato a essere vostro Pastore, accolgo con trepidazione e fiducia la missione che mi viene affidata. Vengo a voi nella gioia del Vangelo e con l’animo dell’umile servo della Vigna del Signore, desideroso di spendere la mia vita per voi e con voi, al servizio di Cristo e della Sua Chiesa.
Giungo in mezzo a voi in punta di piedi, per conoscere, amare e servire questa Chiesa particolare, Sposa di Cristo, che il Successore di Pietro mi affida perché me ne prenda cura con cuore di padre e di pastore.
Avverto tutta la povertà dei miei limiti e l’inadeguatezza della mia persona dinanzi all’altezza del ministero ricevuto; tuttavia, confido pienamente nella misericordia del Signore e nella forza dello Spirito Santo, che sostiene coloro che Egli chiama.
Guidati dalla luce del Vangelo e camminando insieme, ciascuno secondo i doni ricevuti, continueremo a prendere il largo e a gettare le reti sulla Parola del Signore. Pur nel tempo complesso e segnato da profondi cambiamenti che stiamo vivendo — quel “cambiamento d’epoca” che Papa Francesco ci ha spesso richiamato — non dobbiamo lasciarci vincere dalla paura o dallo scoraggiamento. La Chiesa vive per annunciare Cristo, per continuare la Sua missione di salvezza e per testimoniare al mondo la speranza che non delude.
Mi consola e mi incoraggia sapermi successore dell’amato martire San Gennaro, primo Vescovo di questa Chiesa. Affido alla sua intercessione il mio ministero episcopale, certo che sosterrà i miei passi nei momenti di fatica e di incertezza. Ho accolto inoltre come segno provvidenziale il fatto che la comunicazione della mia nomina mi sia stata data dal Nunzio Apostolico proprio nel giorno in cui, nella Chiesa di Napoli, si celebra la memoria della traslazione delle reliquie del Santo Martire. Desidero rivolgere un deferente e fraterno saluto a Sua Eccellenza Monsignor Felice Accrocca, che con dedizione pastorale ha guidato questa amata Chiesa, condividendo le speranze, le sofferenze e le sfide dell’intera comunità del territorio, specialmente quelle segnate dallo spopolamento e dalle difficoltà delle aree interne.
Un particolare pensiero di gratitudine desidero esprimere a Monsignor Francesco Iampietro, Amministratore Diocesano, che in questi mesi accompagna con generosa dedizione il cammino della diocesi.
Saluto con affetto i presbiteri, primi collaboratori del Vescovo, i diaconi, i religiosi e le religiose, i seminaristi e tutti i fedeli laici. A ciascuno giunga la mia vicinanza spirituale nell’attesa gioiosa di iniziare insieme un comune cammino di fede, di comunione e di testimonianza evangelica. Avrei previsto di iniziare il mio servizio la sera di Domenica 28 Giugno.
Rivolgo altresì il mio rispettoso saluto alle Autorità civili e militari e a tutte le istituzioni della società civile che operano al servizio del bene comune. Nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità, desidero assicurare sin d’ora piena disponibilità alla collaborazione per la promozione della dignità della persona umana e per il bene dell’intera comunità.
Con particolare affetto abbraccio le famiglie, i giovani e i bambini, dono prezioso per la Chiesa e speranza del nostro futuro. Una speciale carezza spirituale desidero riservare ai malati, agli anziani, ai poveri, a coloro che soffrono nel corpo e nello spirito e a quanti vivono situazioni di solitudine, fragilità ed emarginazione.
Affido il mio ministero episcopale alla materna protezione di Maria Santissima delle Grazie e all’intercessione di San Bartolomeo Apostolo, patroni della Chiesa Beneventana, affinché ci ottengano dal Signore il dono di essere autentici discepoli missionari del Vangelo.
Ho già iniziato a pregare per voi; vi chiedo, con semplicità di pregare per me e di benedirmi, perché possa essere per tutti voi un pastore secondo il Cuore di Cristo.
Nell’attesa di incontrarvi e di condividere con voi il cammino della fede, vi benedico di cuore.
Michele Autuoro
Michele Autuoro finora aveva la sede titolare di Passo Corese; è nato il 27 dicembre 1966 a Procida, in provincia ed Arcidiocesi di Napoli. Ha studiato nel Seminario Arcivescovile di Napoli Card. Alessio Ascalesi ed è stato ordinato presbitero per l’Arcidiocesi partenopea il 19 maggio 1991. Ha svolto i seguenti incarichi pastorali: Assistente Diocesano ACR (1991-1994); Animatore in Seminario a Capodimonte (1993-2000); Parroco di S. Maria delle Grazie e S. Leonardo a Procida (2000-2009); Direttore dell´Ufficio Missionario Diocesano (2007); Parroco di S. Maria della Mercede a Chiaia (2009-2012); Direttore dell’Ufficio Missionario CEI e della Fondazione Missio (2013-2018); Amministratore Parrocchiale di San Marco di Palazzo e Immacolata a Pizzofalcone (2018). Dal 2019 al 2022 è stato Rettore del Seminario Arcivescovile di Napoli Card. Alessio Ascalesi. il 31 ottobre 2021 è stato ordinato Vescovo. Nominato Vescovo Ausiliare di Napoli, dopo l’ultimo Sinodo ha ricoperto il ruolo di VICARIO GENERALE per l’ AMBITO MISSIONE.
Il 16 novembre 2023 la 78esima Assemblea Generale della CEI lo ha nominato Presidente della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le chiese
