Tutto pronto per la V edizione di Cortincarcere, l’iniziativa promossa dalla Camera Penale di Benevento insieme all’associazione Libero Teatro e realizzata con l’apporto e la collaborazione di tutto il personale della Casa Circondariale di Benevento, diretta dalla dottoressa Marianna Adanti. Ieri mattina, moderata dal giornalista Gerardo De Ioanni, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che porta il cinema in carcere, come percorso di formazione e di riabilitazione socio-educativa.
La Direzione artistica di “Cortincarcere” è affidata all’Associazione Libero Teatro, organizzatrice del Benevento Social Film Festival ArTelesia e rappresentata dall’avvocato Mario Tomasiello. Il percorso – che si svilupperà nell’arco dei mesi di giugno e luglio e riguarderà il reparto (maschile e femminile) comuni, alta sicurezza e sex offender – è strutturato in due parti: una destinata a fornire le conoscenze di base dell’analisi del film, privilegiando un punto di vista tecnico, l’altra finalizzata al dibattito sulle tematiche sociali oggetto dei corti proiettati.
Dal 28 maggio al 9 luglio 2026, nelle sale predisposte dalla Casa Circondariale, i migliori cortometraggi in concorso saranno proiettati e valutati da una giuria formata da detenuti e presieduta da un professionista. Si tratta, dunque, di una manifestazione di grande apertura del carcere verso il mondo del cinema e la società civile, in un progetto comune di elevata contaminazione reciproca e di notevole qualità artistica che ha già mostrato, nelle sue precedenti edizioni, le sue ricadute positive.
“Questo è un evento molto importante – sottolinea il presidente della Camera Penale di Benevento, Nico Salomone - soprattutto per i detenuti visto che c’è sempre una grandissima difficoltà ad organizzare attività trattamentali per le persone detenute in carcere. Quest’anno Cortincarcere giunge alla sua V edizione e devo dire che siamo molto soddisfatti di quanto fatto sinora, soprattutto della partecipazione dei detenuti stessi. È un progetto che secondo me non serve solo ai detenuti ma anche alla società civile per conoscere meglio il carcere e accogliere meglio poi i detenuti nella fase della reintegrazione che è l’aspetto fondamentale di questa attività”.
“Le difficoltà sono connesse al sovraffollamento carcerario, oggi parliamo di 64.400 detenuti a fronte di 43 mila posti circa nelle carceri italiane. Il progetto – spiega Simona Barbone, componente Giunta Camere Penali Italiane e già presidente della Camera Penale di Benevento - ha avuto una tale risonanza che l’Unione delle Camere Penali auspica che si possa estendere la platea della giuria qualificata dei detenuti che ricordiamo partecipano attivamente con i loro voti ai cortometraggi, tanto è che la serata conclusiva del Benevento Social Film ArTelesia premia proprio il cortometraggio che è stato più votato dai detenuti con il premio Cortincarcere”.
“Sono davvero contenta della collaborazione sia con la Camera Penale di Benevento che con l’associazione Libero Teatro. Questa è una edizione molto importante, da tempo anche gli utenti mi chiedevano quando si facesse l’edizione 2026. Il linguaggio del teatro è uno strumento importante al fine della rieducazione ma anche della libertà dell’anima. Per questo ringrazio la Camera Penale, Libero Teatro e tutti gli avvocati che danno il loro contributo all’iniziativa”, le parole della direttrice della Casa Circondariale di Benevento, Marianna Adanti.
Cortincarcere, presentata la V edizione
Il cinema entra in carcere tra formazione e inclusione
Benevento.
