Conclusa "Benevento in Luce", la mostra dedicata alle monumentali sculture in acciaio specchiante di Helidon Xhixha, in città dallo scorso 26 luglio, che ha trasformato il cuore della città in un suggestivo museo a cielo aperto.
Curata da Francesco Creta, l'esposizione ha rappresentato un importante evento culturale, attirando visitatori, appassionati d'arte e operatori culturali da tutta Italia e contribuendo a rafforzare il ruolo di Benevento come luogo di dialogo tra patrimonio storico e contemporaneità.
A suggellare il successo dell'iniziativa arriva oggi una notizia destinata a lasciare un segno duraturo nella vita culturale cittadina: su proposta del curatore Francesco Creta, Helidon Xhixha ha deciso di lasciare a Benevento la scultura "Sirena", una delle opere più significative e rappresentative della sua produzione artistica, concedendola in comodato d'uso gratuito con l'auspicio che possa trovare una collocazione permanente all'interno del tessuto urbano della città.
«Fin dall'inizio – dichiara il curatore Francesco Creta – ho immaginato Benevento in Luce come un progetto capace di andare oltre la dimensione temporanea di una mostra. Il dialogo che si è creato tra le opere di Helidon Xhixha e la città è stato straordinario e ha coinvolto migliaia di persone. Per questo ho proposto all'artista di lasciare una testimonianza permanente di questa esperienza. La sua disponibilità rappresenta un gesto di grande generosità e sensibilità che conferma il valore culturale e umano di questo progetto. Sirena è un'opera iconica, capace di diventare un simbolo contemporaneo per Benevento e di accompagnarne il percorso di crescita culturale negli anni a venire».
Particolarmente significativa la scelta di "Sirena", un'opera che sintetizza alcuni dei temi centrali della ricerca dell'artista: il rapporto tra luce e materia, il movimento, la trasformazione e l'interazione continua tra la scultura e lo spazio che la circonda.
«Tra le opere esposte a Benevento – afferma Helidon Xhixha – Sirena è certamente una delle più significative del mio percorso artistico. È una scultura che vive attraverso i riflessi, cambia continuamente e si completa grazie alla presenza delle persone e dell'ambiente che la accoglie. Durante questi mesi ho sentito un legame autentico con Benevento e con i suoi cittadini. Ho percepito attenzione, partecipazione e un sincero desiderio di confrontarsi con l'arte contemporanea. Per questo ho accolto con piacere la proposta di Francesco Creta. Lasciare Sirena alla città significa lasciare una parte di questa esperienza, una testimonianza concreta di un incontro che considero speciale. Mi auguro che possa restare qui per sempre e continuare a raccontare, attraverso la luce e i suoi riflessi, la storia e il futuro di Benevento».
La permanenza dell'opera rappresenterebbe un importante tassello nel percorso di valorizzazione culturale e urbana della città, rafforzando la visione di uno spazio pubblico in cui arte, architettura e vita quotidiana possano dialogare in modo permanente.
Con la conclusione della mostra, "Benevento in Luce" lascia dunque un'eredità concreta e tangibile: non soltanto il ricordo di un evento di grande successo, ma un'opera destinata a diventare simbolo di un'esperienza condivisa e della capacità dell'arte di generare relazioni, identità e futuro. Sirena continuerà a riflettere Benevento. E, nei suoi riflessi, la città potrà continuare a riconoscersi, immaginarsi e guardare avanti.
