"Il via libera, all'unanimità dei presenti, con il quale il Consiglio di distretto sannita dell'Ente idrico campano ha confermato l'indirizzo di affidare ad una società mista pubblico-privato la gestione del servizio idrico è un risultato del quale sono orgoglioso”.
Così Pompilio Forgione, presidente del Distretto sannita dell'Ente idrico campano al termine del consiglio attraverso il quale i sindaci del territorio hanno dato nuovamente il proprio consenso alla costituzione della società sannita dopo il 'richiamo' del presidente della Regione Roberto Fico che aveva invitato i sindaci ad andare avanti e con le procedure.
“Il buon senso e la responsabilità amministrativa prevalgono su chi si attarda – ha rimarcato Forgione - in ideologismi sciocchi e ricostruzioni farlocche. Come ribadito dal sindaco di Benevento Clemente Mastella recentemente, solo questo modello manageriale garantisce sostenibilità finanziaria ed efficienza".
Durante la riunione i sindaci dem, per voce del primo cittadino di Apice, Angelo Pepe hanno però chiesto “al presidente Fico e all’Eic di farsi portatori di un’istanza per uscire da questa impasse data anche dai rilievi mossi dalla Corte dei Conti. Ribadiamo – ha precisato Pepe – che vogliamo la gestione mista, ma dobbiamo avere certezza giuridica sulle azioni che mettiamo in campo. Serve chiarezza sullo statuto. Sicuramente troveremo il socio privato con una gara a doppio oggetto, ma la società 'Sannio Acque' non esiste, quindi: il privato con chi parlerà”.
Insomma una vicenda, quella della costituzione del distretto, che ancora ha da risolvere delle incognite.
Presente al Consiglio anche il Comitato Acqua Bene Comune con il referente Giovanni Seneca che al termine ha raggiunto la Prefettura per un sit in di protesta con altri attivisti: “Quello di oggi è un fatto inaudito e grave. La cosa che più addolora è che i leader politici di questa provincia che si dicono cattolici praticanti ignorino la Laudato si’ di Papa Francesco e i moniti dell’ex arcivescovo di Benevento: l'acqua è il bene primario per tutti”.
Nei prossimi giorni la ratifica del deliberato del Consiglio di oggi e a seguire i 60 giorni previsti dal capitolato per la nascita ufficiale di Sannio Acque.
