Borse di studio "Carlo Mazzone Global Teacher Prize": ecco i premiati

Premiati dieci studenti delle scuole campane

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Benevento.  

Si è svolta a Benevento la cerimonia di consegna della quinta edizione della Borsa di Studio “Carlo Mazzone Global Teacher Prize”, iniziativa che negli anni si è affermata come un importante punto di riferimento per la valorizzazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Campania.
Il progetto nasce dall’esperienza del professor Carlo Mazzone, docente di Informatica presso l’ITI “Lucarelli” di Benevento e finalista al Global Teacher Prize 2020, il prestigioso riconoscimento internazionale promosso dalla Varkey Foundation e considerato il “Nobel dell’insegnamento”. Grazie anche alla straordinaria scelta del vincitore mondiale Ranjitsinh Disale di condividere parte del premio ricevuto, è stato possibile dare vita a un’iniziativa concreta destinata ai giovani del territorio.

Giunta alla sua quinta annualità, la borsa di studio assegna dieci contributi da 400 euro ciascuno a studenti delle classi quinte che si siano distinti non soltanto per il profitto scolastico, ma soprattutto per valori quali responsabilità, impegno, solidarietà, resilienza e attenzione verso gli altri. Un riconoscimento che va oltre il merito accademico e che punta a valorizzare percorsi di crescita autentici, spesso silenziosi, capaci di rappresentare un esempio positivo per l’intera comunità scolastica.

I vincitori dell’edizione 2026

I dieci studenti premiati quest’anno provengono da diverse province della Campania e incarnano, ciascuno con la propria storia, i valori che ispirano l’iniziativa.
La prima borsa di studio è stata assegnata a Carmela Luisa Soletti dell’ISIS “De’ Medici” di Ottaviano, premiata per aver saputo coniugare eccellenza scolastica, esperienze internazionali, impegno nel volontariato e spirito di servizio verso la comunità.

Chiara Russo, dell’ITI “Giambattista Bosco Lucarelli” di Benevento, è stata riconosciuta per la sensibilità e l’attenzione costante verso i compagni più fragili, trasformando la gentilezza in un concreto strumento di inclusione.

A ricevere il premio anche Luca Costantino del Liceo Statale “G. Guacci” di Benevento, esempio di responsabilità, equilibrio e collaborazione, capace di diventare un punto di riferimento positivo per la propria classe.

Per la sua straordinaria forza d’animo e per aver trasformato le difficoltà personali in un percorso di crescita e solidarietà è stata premiata Marika Maiorano Siani dell’IIS “Della Corte-Vanvitelli” di Cava de’ Tirreni.

Riconoscimento anche per Giuseppe Diego Cioffi dell’IIS “Enrico Fermi” di Montesarchio, distintosi per maturità, integrità e capacità di promuovere dialogo e inclusione all’interno della comunità scolastica.

Tra i premiati figura inoltre Arianna De Vivo del Liceo Artistico Statale di Napoli, che ha saputo coniugare talento artistico e attenzione verso gli altri, utilizzando l’arte come strumento di inclusione e crescita condivisa.

Per l’impegno nel volontariato e la costante attenzione verso le persone più fragili è stato premiato Italo Esposito dell’Istituto “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Afragola.

La borsa di studio è stata assegnata anche a Manuel Pisciottaro dell’ISISS di Piedimonte Matese, apprezzato per aver messo competenze e conoscenze al servizio dei compagni e della comunità scolastica.

Particolarmente significativa la storia di Maria Assunta Fiore del Liceo “Niccolò Braucci” di Caivano, premiata per aver affrontato con straordinario senso di responsabilità le difficoltà della vita, conciliando gli studi con la dedizione alla propria famiglia.

Completa l’elenco dei vincitori Eduardo Lopes del Liceo Scientifico-Linguistico “V. Cuoco - T. Campanella” di Napoli, riconosciuto per la sua capacità di favorire integrazione, inclusione e rispetto delle differenze.

Gli interventi istituzionali

La cerimonia, moderata dalla docente dell’ITI “Lucarelli” Marisa Del Monaco, ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e accademiche. Tra gli interventi quelli del vicepresidente dell’ITI “Lucarelli” Antonio Inglese, del sindaco di Benevento Clemente Mastella, del delegato all’Orientamento, Tutorato e Placement dell’Università del Sannio Marco Consales e del componente della Commissione Orientamento, Placement e Public Engagement dell’Università Giustino Fortunato Domenico Suppa.

Nel suo saluto, il sindaco Mastella ha sottolineato l’importanza delle borse di studio come strumento di crescita sociale e culturale, ricordando la propria esperienza personale: «Da ragazzo ho sempre studiato grazie alle borse di studio, dalla scuola media fino all’università. Sono opportunità che premiano l’impegno e il sacrificio. Non esistono scorciatoie: bisogna studiare, studiare, studiare».

Mazzone: «Prima formare le persone, poi gli studenti»

Particolarmente significativo l’intervento del professor Carlo Mazzone, che ha tracciato un bilancio dei primi cinque anni dell’iniziativa.
«Siamo arrivati a 55 studenti premiati e a oltre 22 mila euro investiti per questi giovani», ha spiegato. «Può sembrare una cifra piccola rispetto ai grandi numeri di cui spesso si parla, ma rappresenta un segno concreto di riconoscimento verso ragazzi e ragazze che meritano di essere raccontati».

Mazzone ha ricordato come molte delle storie raccolte in questi anni siano caratterizzate da difficoltà familiari, perdite e percorsi di vita complessi. «Ci sono ragazzi che, nonostante enormi difficoltà, hanno continuato a pensare agli altri prima che a se stessi, diventando una luce per le loro classi e per le loro comunità».

Il docente ha inoltre ribadito la filosofia che anima il premio: «Non cerchiamo il ragazzo con il voto più alto o quello che esce con cento. Cerchiamo chi viene riconosciuto dalla propria comunità come una presenza positiva e centrale. Il compito della scuola è prima di tutto formare persone e poi studenti».

Guardando al futuro, Mazzone ha annunciato l’intenzione di ampliare ulteriormente il progetto, coinvolgendo realtà sempre più ampie e consolidando una rete che possa continuare a promuovere modelli positivi tra i giovani.

Un premio che racconta il valore delle buone storie

L’iniziativa si realizza con il patrocinio morale del Comune di Benevento, della Provincia di Benevento e del Consiglio Regionale della Campania. In un contesto in cui i giovani sono spesso esposti a modelli superficiali o distanti dalla quotidianità, la Borsa di Studio “Carlo Mazzone Global Teacher Prize” continua a raccontare storie diverse: storie di impegno, solidarietà, coraggio e responsabilità. Storie che dimostrano come il successo non si misuri soltanto nei risultati scolastici, ma soprattutto nella capacità di contribuire al bene comune e di illuminare il cammino degli altri.