Miasmi: cittadini in Prefettura "Vogliamo sapere cosa respiriamo"

A Benevento i cittadini chiedono risposte e un cambio di passo sul tema della trasparenza

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Benevento.  

Trasparenza, dati certi e risposte tempestive. Sono le richieste che i rappresentanti dei comitati e dei cittadini hanno ribadito al termine dell'incontro svoltosi nel pomeriggio in Prefettura, convocato dopo l'appello pubblico rivolto nei giorni scorsi al prefetto di Benevento sulle criticità ambientali che stanno interessando il territorio.

Al tavolo erano presenti i rappresentanti delle tre realtà promotrici dell'iniziativa: i cittadini che da tempo denunciano il problema dei miasmi legati all'area dell'impianto di biometano di contrada San Domenico, una delegazione di residenti di diversi quartieri della città impegnata a chiedere chiarimenti sull'inquinamento del fiume Calore e il Comitato No Bess, attivo sul tema del consumo di suolo agricolo dovuto agli impianti fotovoltaici.

“Abbiamo portato le istanze di tre realtà diverse accomunate però da un'unica preoccupazione: quella dell'inquinamento e della tutela della salute pubblica” hanno spiegato attraverso la portavoce Angela Tretola.
Nel corso del confronto, i cittadini hanno posto l'attenzione soprattutto sulle vicende che nelle ultime settimane hanno alimentato l'allarme tra la popolazione, chiedendo un quadro chiaro sulla qualità dell'aria, sulle condizioni del fiume Calore e sulle possibili conseguenze ambientali.

Secondo quanto riferito dai partecipanti, il prefetto avrebbe assicurato “il massimo impegno delle istituzioni sulle questioni più urgenti”, ricordando che sull'inquinamento del corso d'acqua è in corso un'indagine e che gli enti competenti stanno svolgendo gli accertamenti necessari.

Ma è soprattutto sul fronte della trasparenza che i residenti chiedono un cambio di passo. “Non ci basta sapere che i valori sono sotto soglia. Vogliamo conoscere con precisione cosa respiriamo, da cosa è inquinato il fiume, quali siano i livelli di contaminazione e se siano state interessate anche le falde acquifere”.

Tra le preoccupazioni espresse durante l'incontro c'è anche quella relativa ai pozzi presenti nelle aree vicine all'impianto di biogas. Molti residenti, spiegano i comitati, utilizzano quell'acqua anche per uso domestico e chiedono di sapere se il percolato proveniente dal materiale stoccato nell'area abbia provocato forme di contaminazione.

Ulteriori interrogativi riguardano l'utilizzo delle acque del Calore. “Abbiamo posto il problema dell'attingimento delle acque, che continua sia per l'irrigazione del tabacco sia per usi industriali, senza sapere se siano stati adottati eventuali provvedimenti di sospensione. Ci sono agricoltori che lavorano nei campi senza sapere cosa respirano e senza conoscere la qualità delle acque utilizzate”.

L'iniziativa proseguirà con la partecipazione della mobilitazione pubblica già annunciata dagli organizzatori. Venerdì 7 agosto, alle ore 19, sul Ponte Vanvitelli, è in programma un flash mob per richiamare l'attenzione sulle problematiche ambientali e sulla tutela della salute pubblica. I promotori invitano i partecipanti a presentarsi indossando una maglietta bianca e una mascherina, come simbolo della richiesta di chiarezza, trasparenza e risposte concrete da parte delle istituzioni.