Miasmi, nuovo stop a lavori impianto biometano. Comitato: serve chiarezza VIDEO

"Non capiamo il cambio di decisione del Comune, cosa è cambiato? Ora serve che ci spieghino"

Benevento.  

Il Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe – Per la Tutela della Salute dell'Ambiente e del Territorio dopo la nuova ordinanza del Comune di Benevento con la quale impone nuovamente lo stop a tutti i lavori di completamento e al funzionamento del biodigestore per la produzione di biometano alla contrada San Domenico tra Benevento, Pesco Sannita e Pietrelcina, chiede a gran voce chiarezza sull'intera vicenda, peraltro al centro di un'indagine dei carabinieri forestali.

Qualche settimana fa, infatti, peraltro dopo una manifestazione del Comitato, presieduto da Salvatore D'Andrea, alla quale avevano partecipato sindaci e amministratori dei tre comuni coinvolti, il Comune di Benevento aveva dato il via libera per i lavori di completamento e messa in sicurezza dell'impianto di contrada San Domenico. Decisione che aveva portato il Comitato ad annullare un incontro che era già stato fissato con il Comune di Benevento e cittadini.

Ora il nuovo stop all'impianto finito mesi fa al centro di vibranti proteste da parte di Comuni, come quello di Pietrelcina e Pesco e cittadini stanchi per la puzza nauseabonda che si sprigiona dalla struttura e, in base al vento, si propaga per chilometri quadrati. Miasmi che hanno fatto mettere in moto anche le indagini eseguite dai carabinieri forestali e i controlli di Arpac e Asl.

“Servono chiarimenti e certezze su cosa è accaduto nella nostra zona. Cosa abbiamo e stiamo respirando e se ci sono danni al terreno e alle falde” chiedono dal Comitato San Domenico e Aree Limitrofe – Per la Tutela della Salute dell'Ambiente e del Territorio.

E proprio in merito ai controlli dell'Asl, Il presidente D'Andrea chiede ora lumi su un altro particolare: “L'Asl poche ore fa ha risposto ad una richiesta avanzata da noi in merito ai controlli che vogliamo vengano effettuati. L'azienda sanitaria locale ci ha spiegato di non aver i macchinari per fare quel tipo di analisi e indagini e che dovrà quindi attendere le verifiche fatte di concerto con l'Arpac. Bene, ricordo però che a maggio scorso – precisa D'Andra – l'Asl aveva fatto una verifica spiegando che non c'erano problemi per la salute. In quell'occasione con quali strumenti ha effettuato le analisi?”.
Insomma, i cittadini chiedono ora certezze per la vicenda che riguarda tantissime famiglie.