Al San Pio di Benevento prelievo multiorgano dona speranza a più persone

La generosità di una famiglia ha consentito di dare nuova speranza a pazienti in attesa di trapianto

al san pio di benevento prelievo multiorgano dona speranza a piu persone

Morgante: «Desideriamo esprimere la nostra vicinanza e la nostra gratitudine alla famiglia della persona donatrice»

Benevento.  

L’AORN San Pio di Benevento guidata dal Direttore Generale Maria Morgante in prima linea per la donazione di organi, cellule e tessuti ha attivato la complessa macchina organizzativa per un prelievo multi organo. Con la supervisione del Centro Regionale Trapianti e la gestione del Coordinamento Aziendale Trapianti dell’AORN SAN PIO si è concluso un percorso di donazione di organi che ha coinvolto le équipe sanitarie di diversi Ospedali della Campania, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa nazionale e dei protocolli per la sicurezza e la tutela dei pazienti. Una procedura complessa, resa possibile grazie alla volontà di donare espressa in vita dal donatore e al lavoro altamente coordinato della rete trapiantologica.

IL donatore era ricoverato presso la UOC NEURORIANIMAZIONE – Direttore Vincenzo Boniello, a seguito di un grave trauma cranico . Sono stati prelevati fegato, reni e cornee.

Le attività sono state condotte con la collaborazione delle diverse professionalità sanitarie coinvolte nel percorso di accertamento, gestione della donazione e prelievo degli organi ( medici legali, neurologici, elettrofisiologici e staff infermieristico) , coordinate da Andrea Balzano – Responsabile Aziendale COP, con la collaborazione della dottoressa Antonietta Cerulli , Coordinatrice locale prelievi, e della dottoressa Giovanna Di Salvio, Responsabile UOS Neurorianimazione

«Desideriamo esprimere la nostra vicinanza e la nostra gratitudine alla famiglia della persona donatrice»- sottolinea Maria Morgante Direttore Generale dell’AORN San Pio di Benevento- «La donazione è un gesto di grande valore umano e civile. Ringraziamo tutti gli operatori sanitari che, con professionalità, competenza e sensibilità, hanno contribuito alla gestione di questo delicato percorso».