Mattinata complessa al Comune di Benevento per la vicenda della mensa scolastica che sarebbe dovuta partire domani, 6 settembre 2026. Al termine di due lunghe riunioni tra amministratori, centro cottura, Asl di Benevento, il Comune ha fatto sapere che il servizio non partirà ed è stato differito a data da destinarsi.
Porte serrate e riunioni fiume a Palazzo Mosti tra il consigliere delegato, Marcello Palladino, il dirigente del servizio per il Comune, l'Asl e anche il sindaco Mastella che in tarda mattinata ha nuovamente raggiunto il Comune. Nel pomeriggio il Comune spiegherà il perchè.
Nessuna dichiarazione sull'accaduto e sui problemi riscontrati né dal primo cittadino Clemente Mastella né dal consigliere delegato Palladino che ormai da mesi è al lavoro per cercare di offrire un servizio di qualità ai bambini iscritti al tempo pieno.
Altro problema è quello delle iscrizioni in più arrivate negli ultimi giorni che hanno ovviamente fatto variare i programmi sia della ditta che del comune di Benevento. Resta ferma la decisione di alcuni dirigenti scolastici di non consentire il cibo o il panino da casa.
“Prendiamo atto della decisione di rinviare a data da destinarsi il servizio mensa ma ora c'è però un problema legale” ha spiegato ad ottopagine.it il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Domenico Zerella che è anche dirigente dell'Istituto comprensivo “Bosco Lucarelli”.
“Con il rinvio del servizio mensa siamo costretti a mantenere l'orario antimeridiano, ovvero solo di mattina per la didattica che non si potrà protrarre nelle ore pomeridiane – ha spiegato il professore Zerella -. Si pone un problema giuridico sulla validità dell'anno scolastico con questo tempo scuola che non riusciamo a garantire il pomeriggio visto che non c'è il servizio mensa”.
