«Le notizie relative ai campioni di foraggio risultati non conformi a Bonea e Forchia riaprono una ferita che non si è mai rimarginata. Questi nuovi dati confermano che l'emergenza ambientale legata all'incendio di Airola non è affatto alle nostre spalle e impongono la massima vigilanza», così il sindaco di Montesarchio Carmelo Sandomenico che prosegue "Ad oltre quaranta giorni dal rogo, Montesarchio e gli altri comuni della Valle Caudina non possono più muoversi a tentoni. Abbiamo il dovere inderogabile di tutelare la salute pubblica, ma dobbiamo farlo sulla base di dati certi, ufficiali e trasparenti. Non ci bastano più le notizie a mezzo stampa o le stime generiche: pretendiamo dall'ASL di Benevento una mappatura chiara e specifica del nostro territorio.
I cittadini e le comunità agricole hanno il diritto di sapere esattamente quali aree rientrano nel perimetro di cautela, quali terreni richiedono ancora il blocco delle attività e dove invece è possibile tornare a lavorare in piena sicurezza.
Fin dal primo giorno, come Amministrazione comunale abbiamo fatto la nostra parte senza esitazioni, firmando le ordinanze necessarie per schermare la popolazione dai potenziali rischi. Ora, però, la palla passa alle autorità sanitarie: serve un documento quadro, messo nero su bianco, che restituisca certezze analitiche e indicazioni operative precise.
L'incertezza genera allarme e paralizza la nostra comunità. Montesarchio chiede verità scientifica, chiarezza istituzionale e tempi d'azione immediati".
Rogo Airola, Sandomenico: «Nuovi campioni contaminati nei comuni vicini"
Il sindaco: subito la mappa dei rischi e i dati dell'ASL per Montesarchio
Montesarchio.
