Ripartenza mensa scolastica le critiche dell'associazione Benevento Domani

"La disponibilità del Conservatorio per tappare le falle del Comune"

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Benevento.  

"Palazzo Mosti annuncia: la mensa scolastica riparte e ogni criticità su qualità e quantità dei pasti viene data per superata. Bene per i bambini e per le famiglie, che aspettano da troppo e alle quali è richiesto anche un contributo significativo che sfiora il 60% dei costi del servizio. Qualche riflessione".
Così il presidente dell'Associazione Benevento Domani, Nicola Boccalone.

"La disponibilità del Conservatorio, spuntata solo ieri, serve a tappare le falle organizzative del Comune e racconta, più di ogni altra cosa, una programmazione che non ha funzionato: dato incontrovertibile. Il 6 ottobre era una data nota da tempo e il tempo pieno è una realtà da decenni: nulla di imprevedibile. Ciò nonostante, non è mancato il rinvio al successivo 13 ottobre, con la rassicurazione che i pasti lievitati a 1.700 circa al giorno, sarebbero arrivati a destinazione nelle scuole, senza bisogno di ulteriori procedure di affidamento, oltre quella già affidata per 7 anni, con un valore di oltre 7 milioni, per 1.000 pasti al giorno. Così però non è stato.

Ora il Conservatorio dovrebbe produrre i circa 500 pasti di differenza da aggiungere ai 1.000/1.200 previsti nella sede originaria. Una duttilità straordinaria, a meno che dietro l’annuncio non ci siano state trattative fitte tra vertici istituzionali e appaltatore, in una sintonia tanto immediata quanto sorprendente.

Ma la generosità ha un limite, come per tutti. Anche per il Conservatorio, il compendio di statuto, regolamenti e regole giuridico-contabili non consente che attività eccezionali, sia pur convenzionalmente pattuite, incidano sulla vita ordinaria di un’istituzione nata per formare cantanti e musicisti, non per mettere in cammino scarparielli e precotti. Né se ne può snaturare la missione, dopo lo sforzo con cui lo Stato gli ha assegnato una sede moderna e prestigiosa.

Sarà interessante leggere atti e delibere del Conservatorio e metterli a confronto con quelli della fornitura dei pasti, per verificarne la coerenza con lo statuto e con le norme contabili, sanitarie e di sicurezza".