La presenza di quell'auto era già stata segnalata in occasione di alcuni furti. Ecco perchè ieri pomeriggio, quando, attraverso il sistema di rilevazione nazionale delle targhe, è stata vista arrivare a Benevento, è stato deciso di monitorarne i movimenti. Gli agenti della Squadra mobile, della Volante e della Polizia stradale hanno messo nel mirino le vie di accesso al capoluogo.
Intercettando in serata, mentre si allontanava, in direzione di Napoli, una Fiat Brava. L'hanno seguita, poi, all'altezza di Castel del Lago sono intervenuti. Rinvenendo all'interno dell'auto arnesi per lo scasso e decine di pezzi di argenteria. Il bottino di un furto commesso in precedenza in un'abitazione di via Vanvitelli, costato l'arresto a Vincenzo D'Auria, un 51enne di Napoli, già noto alle forze dell'ordine.
Ad indirizzare i poliziotti e a permettere loro di risalire alla vittima è stato il rinvenimento in un borsone, all'interno del quale erano custoditi anche oggetti d'oro, di un talloncino – di quelli confezionati con bomboniere e confetti.
E' stato così che si è giunti all'identificazione della persona che in via Vanvitelli aveva subito la 'visita'. Era appena rincasata, aveva dato l'allarme dopo aver scoperto che i malviventi, muniti di guanti, avevano fatto saltare il cilindretto della porta d'ingresso, blindata, ed erano penetrati nell'appartamento. Dal quale avevano portato via preziosi, argenteria ed una cassaforte a muro nella quale erano contenute alcune migliaia di euro. Il forziere ed i soldi non sono stati ritrovati. Un dato che lascia perciò pensare ad un colpo compiuto da più persone e con più veicoli.
Dichiarato in arresto, D'Auria è stato condotto in carcere. I termini dell'operazione sono stati illustrati questa mattina dal capo della Mobile, Emanuele Fattori (era presente anche la dottoressa Rosa D'Amelio, responsabile delle Volanti), che ha ripercorso le fasi dell'intervento, spiegando che sono in corso le indagini per capire, attraverso l'analisi del modus operandi, se possa esserci un legame con altri episodi già rimbalzati all'onore delle cronache.
L'incontro con gli organi di informazione è stata anche l'occasione per il vicequestore Pina Consales, al vertice del Commissariato di Telese Terme, per ricostruire una truffa, sventata, ai danni di una persona anziana. Un finto avvocato le aveva fatto credere che sarebbero stati indispensabili 15mila euro per togliere dai guai il figlio, coinvolto in un incidente stradale. La poverina aveva raggiunto l'ufficio postale per prelevare la somma, ma l'addetto allo sportello, insospettito, aveva fatto scattare l'allarme dopo aver tergiversato sull'esecuzione dell'operazione. A quel punto, il balordo se l'era squagliata.
Esp
