"Corruzione elettorale", indagate sedici persone

Il pm Tillo chiede la proroga dell'inchiesta della Mobile

Benevento.  

Ha chiesto una proroga delle indagini al gip Gelsomina Palmieri. E' l'iniziativa adottata dal sostituto procuratore Assunta Tillo, titolare dell'inchiesta a carico di sedici persone – difese, tra gli altri, dagli avvocati Gerardo Giorgione, Sergio Rando, Vincenzo Sguera, Antonio Leone ed Ernesto Ruggiano - chiamate in causa dall'attività investigativa della Squadra mobile su una presunta associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Tra gli indagati – alcuni sono di Apice e Buonalbergo, la maggior parte di Benevento – figura il dottore Giovanni Russo, consigliere comunale di Forza Italia, che lo scorso 22 luglio, come si ricorderà, era stato destinatario di una perquisizione. Nel mirino degli inquirenti erano finiti all'epoca alcuni colloqui telefonici, intercettati, nel corso dei quali il professionista avrebbe espresso ad alcuni membri della famiglia Sparandeo il suo disappunto per il mancato sostegno, nonostante la sua disponibilità nei loro confronti, alle ultime elezioni comunali di Benevento.

Tutt'altro che terminato il lavoro degli inquirenti, di qui la richiesta di proroga di un'inchiesta dalla quale era emerso un troncone, trasferito per competenza alla Procura di Roma, nel quale era stato coinvolto, oltre a Russo, il sostituto procuratore Giacomo Iannella. Per entrambi l'ipotesi di reato di corruzione in atti giudiziari, prospettata in relazione alla presunta esistenza di un accordo per interferire con l'attività giudiziaria, relativamente ad alcuni procedimenti, a carico di altri, pendenti presso il Tribunale di Benevento.

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