Misure per Renzi, no a ArticoloUno: interrogazione alla Camera

Presentata dal capogruppo di Sinistra Italiana Arturo Scotto

Benevento.  

Ha presentato una interrogazione a risposta scritta alla Camera, dove è capogruppo di Sinistra Italiana. E' l'iniziativa adottata dal parlamentare Arturo Scotto in relazione al no della Questura di Benevento ad una manifestazione relativa al referendum prevista per il 19 novembre, giorno nel quale era stata registrato l'arrivo a Benevento del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Scotto si rivolge al ministro dell'Interno, riepilogando le tappe di una vicenda già al centro di polemiche. Lo fa ricordando che il “31 ottobre 2016 il Comitato ArticoloUno ha presentato al comune di Benevento una richiesta di autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico per lo svolgimento di manifestazioni politiche relative al referendum costituzionale del 4 dicembre; la richiesta era relativa alle giornate del 5, 13, 19, 20 e 26 novembre 2016 e prevedeva l'installazione di un gazebo e la diffusione sonora di contenuti politici inerenti al tema in questione;    la richiesta è stata accettata con lettera firmata dal sindaco di Benevento il 2 novembre 2016 (n. protocollo 94840);   
 per mero eccesso di zelo, e pur non avendo avuto alcuna contestazione da parte della questura di Benevento per le manifestazioni del 5 e del 13 novembre, è stato presentato, in data 18 novembre, un preavviso di pubblica manifestazione, ai sensi dell'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”. Scrive Scotto: “   Al suddetto preavviso veniva opposto dalla questura di Benevento, un diniego;   il motivo addotto riguardava un presunto ritardo nella presentazione del preavviso di pubblica manifestazione ai sensi dell'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;   eppure l'articolo 18 appena citato non si applica alle manifestazioni elettorali;   
 a dimostrazione di ciò, nessun problema in merito era stato posto rispetto alle precedenti iniziative e nessun problema è stato posto quando in seguito al Comitato in questione è stato fornito un permesso per il 20 novembre per volantinaggio in piazza Matteotti, cioè in un luogo differente da quello prescelto e concordato con il comune di Benevento”. Scotto spiega che “; secondo notizie di stampa l'eccezionalità del comportamento di comune e questura rispetto alla data del 19 novembre sarebbe motivata dalla concomitanza della visita del Presidente del Consiglio a Benevento; tale visita è stata ufficializzata all'ultimo momento, tanto che l'istituzione della zona rossa (con divieto di sosta comprendente un'area di circa 8 chilometri quadrati) e le comunicazioni relative alla mobilità, a quanto risulta all'interrogante, sarebbero state fatte pervenire alle testate giornalistiche solo nel tardo pomeriggio del 18 novembre;   non risulterebbe fornita alcuna comunicazione ai residenti e ai commercianti se non mediante l'affissione, nella tarda serata o presumibilmente nelle prime ore del mattino, di divieti di sosta temporanei per l'intera giornata del 19 novembre;   nessuna comunicazione infine sarebbe stata fornita sulla zona di divieto di transito dei pedoni, che si sarebbero perciò trovati ad affrontare posti di blocco tenuti dalla protezione civile e divieti ad uscire di casa o a potervi fare ritorno”.

E ancora: “A quanto consta all'interrogante finanche bambini, impossibilitati a fornire un documento di riconoscimento, avrebbero visto negarsi il passaggio nella zona rossa ore prima della manifestazione ed in una fase in cui non vi erano motivi di sicurezza tali da destare preoccupazioni, mentre ad anziani e disabili sarebbe stato chiesto di mostrare documentazioni mediche che giustificassero l'attraversamento della zona rossa”.

Poichè “il diniego ex post del permesso già comunicato per la manifestazione elettorale organizzata dal Comitato ArticoloUno rappresenta", a suo giudizio, "una evidente lesione di diritti fondamentali costituzionalmente riconosciuti”, Scotto chiede di sapere “quali motivazioni giustifichino il succitato diniego e se esso sia stato determinato dalla concomitanza della diversa iniziativa elettorale, peraltro comunicata successivamente; come mai la questura di Benevento abbia ritenuto di applicare il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza con le modalità indicate in premessa; se possa fornire elementi circa la gestione della comunicazione della istituzione della zona rossa del 19 novembre 2016 a Benevento, che è apparsa all'interrogante del tutto inadeguata; se posti di blocco in occasione di iniziative elettorali possano essere tenuti anche dalla protezione civile; come si spieghino così forti, stringenti e ad avviso dell'interrogante poco comprensibili misure di sicurezza per una manifestazione elettorale”.