Non tentato omicidio ma lesioni colpose: tutto da rifare

Atti alla Procura, accusa diversa per un cuoco di Foglianise

Benevento.  

Tutto da rifare. Perchè, secondo il Tribunale, i fatti sono configurabili nell'accusa di lesioni colpose e non in quella di tentato omicidio. Ecco perchè il collegio giudicante ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura, perchè proceda per la nuova contestazione a carico di Mennato Pastore (avvocato Angelo Leone), 44 anni, un cuoco di Foglianise, imputato di tentato omicidio (accusa dalla quale è stato dunque assolto) per un episodio che risale al luglio del 2013, quando era stato arrestato dai carabinieri – poi era tornato in libertà – per aver investito, senza fermarsi a soccorrerlo, un 34enne, ricoverato in prognosi riservata al Rummo.

Secondo la ricostruzione dei fatti operata all'epoca, tutto era accaduto in via Prata di Foglianise. Mentre stava camminando, la vittima era stata investita da un Fiat Ducato di colore bianco guidato da Pastore, che l'avrebbe travolto anche dopo aver innescato la retromarcia.

L'ipotesi più accreditata all'epoca è che Pastore avesse compiuto il gesto perchè riteneva il 34enne, suo ex collaboratore, l'autore di alcuni danneggiamenti registrati nella struttura sportiva polivalente comunale che gestiva. Interrogato dal gip Roberto Melone, Pastore si era difeso sostenendo di aver investito il malcapitato una sola volta, accidentalmente e senza nessuna volontà omicidiaria, e di essere scappato per paura. Oggi, al termine del dibattimento, la discussione delle parti: il pm Giacomo Iannella e la difesa hanno chiesto la derubricazione dell'accusa di tentato omicidio in quella di lesioni colpose, poi la decisione del Tribunale.

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