Circolo e piazza S. Modesto, "droga ceduta anche a minorenni"

Blitz finanza, il gip: "Per gli indagati ingenti somme in contante da investire nell'attività"

Benevento.  

Quel circolo e piazza San Modesto erano diventati il punto di rifornimento di “ogni tipo di sostanza per persone di tutte le fasce di età (compresi i minorenni), anche provenienti dai paesi limitrofi”. Lo scrive il gip Gelsomina Palmieri nell'ordinanza di custodia cautelare adottata nei confronti di Armando Piscopo, 40 anni, finito in carcere, e di Carmine Pellino, 34 anni, Crescenzo Saccone, 55 anni, Pompeo Anzovino, 23 anni, ai domiciliari. Si tratta delle quattro persone arrestate ieri – come anticipato da Ottopagine - nell'indagine antidroga diretta dalla Procura e avviata dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria nel dicembre 2014.

Un'inchiesta supportata da intercettazioni telefoniche, riprese video, appostamenti, decine di segnalazioni di consumatori, dal sequestro di 'roba'. “La quantità di sostanze stupefacenti cedute lascia chiaramente intuire – spiega il giudice – che i soggetti hanno a disposizione ingenti somme di denaro contante da investire nel lucroso” giro. Nel mirino della dottoressa Palmieri, in relazione alle esigenze cautelari, “la reiterazione dei fatti-reato (quasi giornaliera), la notevole scaltrezza e la massima accortezza evidenziate dagli indagati, la pronta fornitura dello stupefacente a richiesta degli assuntori (come tale presupponente la garanzia della continuità della disponibilità da parte degli indagati”), e anche una constatazione: “Le attività repressive poste in essere dalla pg operante, che hanno consentito il sequestro di circa 31 grammi di cocaina, 10 di hashish, 8 di crack e meno di un grammo di marijuana ed eroina, non hanno provocato battute d'arresto anche momentanee alla lucrosa attività dei prevenuti, i quali, in talune occasioni, hanno ceduto sostanza stupefacente anche a soggetti minorenni”.

Questo il quadro disegnato a carico di Piscopo, Pellino, Saccone ed Anzovino, che domani, assistiti dagli avvocati Antonio Leone, Vincenzo Sguera e Domeenico Dello Iacono, compariranno dinanzi al gip: l'occasione per poter fornire, se lo vorranno, la loro versione sui fatti – inclusi in un periodo che va da febbraio a settembre 2016 - per i quali sono stati chiamati in causa dall'attività investigativa.

Esp