Erano accusati di estorsione, ma sono stati assolti perchè il fatto non sussiste. Lo ha deciso il Tribunale al termine del processo a carico di Pasqualino Fucci e della sorella Lorenza, di Arpaia, chiamati in causa per una vicenda che risale al 2013. Al centro di un'indagine che li riteneva responsabili di aver chiesto ed ottenuto 500 euro da una persona, alla quale in precedenza era stata incendiata l'auto, per evitare che continuasse a ricevere minacce. Una circostanza esclusa dal dibattimento, dal quale è emerso che la somma di denaro contestata altro non era che la restituzione di un prestito. Di qui l'assoluzione dei due imputati – entrambi difesi dall'avvocato Spartico Capocefalo -, per i quali il Pm aveva chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi.
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