Morto pronto soccorso: cartella acquisita, medici identificati

Domani pomeriggio potrebbe essere eseguita l'autopsia di Rocco Laudato, 57 anni

Benevento.  

Per i suoi familiari sarà un Natale di dolore e tristezza. Ecco perchè si cerca di accelerare il più possibile i tempi, cercando in tutti i modi di alleviarne la sofferenza. Quella che ha investito coloro che volevano bene a Rocco Laudato, il 57enne impiegato, di Casalduni, morto ieri al Rummo dopo alcuni giorni trascorsi al pronto soccorso. Un dramma al centro di un'indagine diretta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo, che domani pomeriggio, se tutte le procedure saranno state espletate, potrebbe affidare al medico legale in arrivo da Foggia l'incarico di effettuare, a seguire, l'autopsia.

L'esame dovrà stabilire cosa abbia stroncato l'esistenza dell'uomo e se sia stata adeguata l'assistenza ricevuta. I carabinieri hanno acquisito questa mattina tutta la documentazione, procedendo anche all'identificazione dei medici che hanno avuto a che fare con il paziente. Un atto indispensabile alla firma degli 'avvisi' che il Pm spedirà in vista della stessa autopsia: un atto dovuto per permettere la nomina di un proprio consulente a tutti coloro che saranno chiamati in causa dalle battute iniziali dell'inchiesta. Avviata dopo la denuncia della moglie della vittima - ha nominato come difensore l'avvocato Antonio Leone - e riservata ad una tragica vicenda sulla quale dovrà pronunciarsi anche una commissione interna dell'azienda ospedaliera.

Una ricostruzione dei fatti, inevitabilmente parziale, rimanda a venerdì scorso, quando il 57enne, che dopo un precedente accesso al Rummo era tornato a casa, era stato trasportato al pronto soccorso, dove era stato sottoposto ad una serie di accertamenti. Restando lì, per una probabile mancanza di posti letto nel reparto nel quale doveva essere ricoverato, fino al terribile epilogo.

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