Rimesso in libertà dal gip Roberto Melone, Umberto Cavuoto (avvocato Antonio Leone), 58 anni, di Benevento, che ad agosto era finito agli arresti domiciliari per usura aggravata ai danni di una commerciante di origini straniere. L'ipotesi di reato gli era stata contestata dalla Squadra mobile, che, come si ricorderà, lo aveva fermato lungo la stradina che da via Rummo si inerpica fino al Corso Garibaldi. Aveva ritirato 200 euro, in banconote segnate, dalla titolare di un negozio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quel denaro altro non era che una tranche degli interessi, ritenuti usurari, da versare su una somma iniziale di 1700 euro. Una circostanza che l'indagato aveva escluso quando era stato interrogato, sostenendo che si trattava soltanto di una minima parte – l'unica fino a quel momento riscossa – di un prestito di 1100 fatto alla donna.
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