Morto al pronto soccorso, indagati 17 medici del Rummo

Nel pomeriggio l'incarico per l'autopsia di Rocco Laudato, il 57ennne di Casalduni

Benevento.  

Sono diciassette i medici del Rummo chiamati in causa dall'indagine del sostituto procuratore Marcella Pizzillo sulla morte di Rocco Laudato, 57 anni, impiegato, di Casalduni, avvenuta intorno alle 7 di lunedì al pronto soccorso dell'ospedale, dove si trovava da tre giorni. Come anticipato da Ottopagine, tutti i sanitari sono stati 'avvisati', per consentire loro la nomina di un consulente di fiducia, in vista dell'udienza di conferimento, in programma nel pomeriggio, dell'incarico dell'autopsia, che sarà curata dalla dottoressa Natasha Pascale, dell'Istituto di medicina legale di Foggia.

Dall'esame, supportato dall'analisi della cartella clinica, dovranno arrivare le risposte sulla causa del decesso dell'uomo, padre di una figlia in tenera età, e sul livello di assistenza di cui ha goduto. Secondo una prima ricostruzione, venerdì scorso il 57enne, che dopo un precedente accesso al Rummo era tornato a casa, era stato trasportato, a quanto pare per un problema neurologico, al pronto soccorso, dove era stato sottoposto ad una serie di accertamenti. E dove era rimasto, per una probabile mancanza di posti letto nel reparto nel quale doveva essere ricoverato, fino al momento in cui il suo cuore aveva cessato di battere per sempre. Un dramma per la moglie – è difesa dall'avvocato Antonio Leone-, che aveva presentato una denuncia, innescando l'attività investigativa dei carabinieri.

Oggi l'appuntamento dinanzi al Pm, quindi l'autopsia, per la quale alcuni degli indagati, rappresentati dagli avvocati Angelo Leone, Grazia Luongo, Vincenzo Sguera, Viviana Olivieri, Camillo Cancellario, Luca Cavuoto e Giuseppe Fusco hanno indicato come propri consulenti il professore Piero Ricci e i dottori Emilio D'Oro, Vincenzo Migliorelli, Umberto De Gennaro e Arturo Aversano.

Esp