Un patteggiamento e un rinvio a giudizio per la morte di Sara

La 26enne di Moiano perse la vita nel 2014 in un incidente stradale a Montesarchio

Benevento.  

Un patteggiamento ed un rinvio a giudizio sono stati stabiliti dal giudice Flavio Cusani nell'indagine dei carabinieri sulla morte di Sara Viscusi, la 26enne di Moiano che aveva perso la vita il 14 settembre 2014 in un incidente stradale accaduto a Montesarchio.

Ha patteggiato la pena di 1 anno e 9 mesi (e la sospensione condizionata della patente per 15 mesi) Ruggiero Pasqualicchio (avvocati Amedeo Barletta e Marianna Febbraio) , 38 anni, un imprenditore di Montesarchio, conducente della Smart in cui viaggiava la vittima, al quale, ad aprile, la Procura aveva contestato la guida sotto l'effetto dell'alcol. Dovrà invece affrontare il processo, che partirà l'11 maggio, Claudio D'Onofrio (avvocato Vittorio Fucci), 28 anni, di Arpaia, che era al volante della Citroen Ds3, a bordo della quale si trovava un altro giovane, coinvolta nell'impatto.

Il dramma si era consumato intorno alle 5.30 in via Napoli, teatro dello scontro tra la Smart guidata da Pasqualicchio e la Citroen. Le condizioni di Sara – i genitori e la sorella si sono costituiti parti civili con l'avvocato Licia Viscusi - erano apparse subito molto gravi. Era stata trasportata al Rummo, dove i medici avevano fatto di tutto per strapparla ad un destino crudere. Tutto inutile, purtroppo, perchè il suo cuore si era fermato per sempre. In ospedale anche gli altri tre occupanti le auto, con lo stesso Pasqualicchio giudicato in prognosi riservata dai sanitari del Fatebenefratelli.

Enorme la commozione per la tragica fine di Sara, figlia di un dipendente del Comune di Moiano impiegato presso l’ufficio Tributi. Lavorava con la sorella e la cugina in un asilo nido del centro caudino, in tantissimi avevano affollato la chiesa di San Pietro per darle l'ultimo saluto.

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