Tribunale di Benevento, verifica dei metal detector

Domani prova di funzionalità su decisione del dirigente della polizia municiale

Benevento.  

Una prova di funzionalità dei tre metal detector installati tra il Palazzo di giustizia (due) e l'ex caserma Guidoni, dove hanno sede gli uffici del giudice di pace. Appuntamento domani tra via De Caro ed il viale Atlantici, per un'iniziativa adottata dal dirigente della polizia municipale Giuseppe Moschella dopo la strage al Tribunale di Milano. Un triplice omicidio compiuto da un imputato di origine beneventane, che ha riproposto con ancor più forza il problema della sicurezza. Che riguarda, ovviamente, anche il capoluogo sannita.

Con un Tribunale che, dopo l'accorpamento di quello di Ariano Irpino, ha notevolmente aumentato il suo bacino di utenza. Centinaia e centinaia le persone che ogni giorno frequentano il Palazzo di giustizia sannita, dove la sorveglianza è assicurata dalla polizia municipale. In tutto cinque operatori che ogni mattina presidiano il varco auto, l'accesso al Tribunale e quelli agli immobili che ospitano la Procura ed il giudice di pace. Un numero di agenti che scende a tre nel corso del pomeriggio. Quanto accaduto a Milano ha inevitabilmente scosso l'opinione pubblica ed ha alimentato le polemiche sui controlli. Con riflessi  che si sono tradotti, localmente, nella scelta di verificare qualità ed efficienza dei sistemi in uso presso il Tribunale di Benevento, di cui è responsabile l'ingegnere del Comune Achille Timossi.

Da qui la decisione di procedere ad una verifica dei metal detector, affidata ad una ditta che dovrà stabilire se sia o meno necessaria una diversa e migliore taratura delle apparecchiature per una struttura nella quale non sono certo mancati episodi, in alcun modo paragonabili a quello di Milano, che periodicamente hanno fatto scattare l'allarme. 

 

Enzo Spiezia