Caso mensa, la Finanza acquisisce altri documenti al Comune

Fiamme gialle nuovamente negli uffici di Palazzo Mosti

Benevento.  

Altri documenti, che stavolta riguarderebbero il nodo agibilità. Li hanno portati via dagli uffici comunali i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, che  stanno conducendo l'indagine, diretta dal sostituto procuratore Miriam Lapalorcia, sul servizio di mensa scolastica, affidato alla Ristorò.

Si tratta della nuova tappa di un'attività investigativa avviata da una decina di giorni dalle fiamme gialle, che a Palazzo Mosti erano già stati  a fine marzo, quando avevano acquisito i faldoni relativi alla gara d'appalto e al capitolato per la mensa ed una serie di verbali, compresi quelli delle verifiche effettuate dai vigili urbani o chieste ad altri. Nella stessa occasione, inoltre,  i finanzieri avevano perquisito, sequestrando atti contabili e fatture), uffici e abitazioni di quattro amministratori e soci della Ristorò, indagati per le ipotesi di reato di commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate e commercio di sostanze alimentari nocive. Come è ampiamente noto,  la sospensione del servizio mensa, contestata dalla Ristorò, che ha sempre rivendicato il rispetto del capitolato e la qualità dei cibi serviti , è stata prorogata fino al prossimo 8 maggio con un provvedimento di Palazzo Mosti.

Un ulteriore blocco adottato con una determina nella quale si fa riferimento, in particolare, a tre ordini di ragioni: il maggiore lasso di tempo chiesto dal nutrizionista Quirino Tirelli incaricato dal Comune di procedere ad una serie di accertamenti; la mancata attestazione da parte del settore Ambiente e Territorio della certificazione di agibilità per i locali mensa a Ponte Valentino; le ipotesi di reato prospettate dalla Procura. Che dal canto suo, in attesa di avviare le escussioni di persone informate sui fatti e possibili interrogatori, attende di acquisire il video realizzato dal corriere.it e punta a nominare un consulente che avrà il compito di analizzare la documentazione a disposizione degli inquirenti, della quale fa ora parte anche quella prelevata nel corso dell'ultima visita a Palazzo Mosti.

 

Enzo Spiezia