E' stato assolto dalle accuse di millantato credito e falso, perchè il fatto non sussiste, mentre quella di truffa si è estinta dopo la remissione della querela. E' la sentenza pronunciata dal gup Gelsomina Palmieri al termine del rito abbreviato – il pm Marilia Capitanio aveva chiesto la condanna ad 1 anno e 4 mesi – a carico di Giovanni Frascadore (avvocato Vincenzo Sguera), 71 anni, di Solopaca, che nel frattempo aveva già risarcito le parti civili, rappresentate dagli avvocati Claudio Fusco e Clemente Cecere Palazzo.
Secondo gli inquirenti, vantando una rete di amicizie importanti nel mondo dello spettacolo, del clero, della massoneria e dell'imprenditoria, Frascadore avrebbe promesso ad una ultracinquantenne di Benevento l'assunzione come responsabile della stampa estera presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Per questo, sosteneva il Pm, si sarebbe fatto consegnare 600 euro che sarebbero serviti ad ottenere falsi attestati di formazione giornalistica e falsi certificati medici.
All'aspirante giornalista sarebbe stato anche fatto firmare, su carta intestata alla stessa Presidenza del Consiglio, l'accettazione della nomina e lo stipendio previsto: 5400 euro al mese. La malcapitata avrebbe inoltre versato altri 800 euro per l'assunzione alla Bnl, a Benevento e a Napoli, dei suoi due figli.
Non è finita: la stessa tecnica sarebbe stata utilizzata nei confronti di un'altra persona, anche lei della città, che, attraverso la prima, avrebbe tirato fuori 600 euro, sempre per la solita documentazione necessaria all'assunzione presso l'ufficio stampa della Rai della figlia, alla quale sarebbe andato un compenso mensile pari a 3mila euro.
Esp
