Droga e rapine a prostitute, dodici rinvii a giudizio

Accuse diverse per le persone coinvolte nell'indagine dei carabinieri

Benevento.  

Tutte rinviate a giudizio dal gup Maria Ilaria Romano, in linea con la richiesta del pm Marilia Capitanio, le dodici persone tirate in ballo, a vario titolo, nell'indagine di cui l'opinione pubblica era venuta a conoscenza il 10 giugno dello scorso anno, quando i carabinieri avevano eseguito dieci misure – successivamente attenuate o revocate- disposte dal gip Gelsomina Palmieri. Nel mirino degli inquirenti erano finite tre rapine compiute in città ai danni di prostitute e una serie di episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Fatti accaduti dal novembre 2014 al giugno 2015

Dovranno affrontare il processo, che partirà il 15 settembre, Enzo Martinelli, 37 anni, Roberto Franzese, 24 anni; Luigi Francesca, 28 anni, Giuseppe Gioacchino Ortolano, 28 anni, di Benevento, per i quali all'epoca erano stati stabiliti i domiciliari; Alfredo Mucci, 40 anni, Vincenzo D'Amore, 43 anni, anche loro di Benevento, e Michele Petriella, 45 anni di Circello, ai quali era stato applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nessun provvedimento aveva invece interessato Ilaria Coccia, 23 anni, Flavio Peluso, 38 anni, Eugenio Martinelli, 30 anni, Bruno Ziccardi, 30 anni, e Stefano Pilla, 36 anni, di Benevento. Per Pilla il solo addebito di evasione, prospettato sulla scorta di una connessione probatoria che il suo legale, Antonio Leone, ha eccepito.

Il capitolo delle rapine chiama in causa Francesca, Franzese e Martinelli. La prima risale al 13 gennaio 2015, quando – secondo l'accusa - Francesca e Franzese, mentre Martinelli era all'esterno, si sarebbero introdotti nell'appartamento di tre donne colombiane, ne avrebbero minacciato una con una pistola e un coltello, ed avrebbero portato via un pc e due cellulari. Un'ora più tardi la stessa sorte sarebbe toccata ad una prostituta cinese alla quale Francesca e Franzese, sempre utilizzando pistola e coltello, avrebbero sottratto un computer e tre cellulari.

Il terzo colpo, contestato ancora a Francesca e Franzese, sarebbe avvenuto il primo febbraio del 2015: ne avrebbe fatto le spese un'altra donna cinese, anche lei intimidita con pistola e coltello e colpita, come la connazionale, con schiaffi. Spariti in questo caso 50 euro, orecchini e tre cellulari.

Martinelli, Francesca e Franzese compaiono con gli altri anche nel troncone degli stupefacenti: un 'giro' di cocaina, eroina, marijuana e hashish sul quale si era concentrata l'attenzione degli investigatori.

Oltre che dall'avvocato Leone, gli imputati sono difesi dagli avvocati Claudio Fusco, Marcello D'Auria, Gerardo Giorgione, Alfredo Sorbo, Antonio Bruno Romano, Carmelina Perone, Gerardo Michele Martino, Raffaele De Cicco e Carmelita Romano.

Esp