Avrebbe incassato 200 euro solo al momento della consegna di quella busta, di cui ignorava il contenuto, e che aveva ricevuto a Napoli da una persona che non conosceva, a qualcuno che l'avrebbe aspettato nei pressi di un'attività commerciale a contrada Pontecorvo. Il destinatario si sarebbe dovuto trovare a bordo di una Panda ma, quando lui era arrivato nella zona indicata, si era trovato di fronte i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, che l'avevano arrestato, sequestrando un chilo di marijuana.
Assistito dall'avvocato Cipriano Ficedolo, si è difeso così Domenico Vizioli, 42 anni, di Caivano, comparso in carcere dinanzi al gip Gelsomina Palmieri. Il giudice ha espresso i suoi dubbi sulla versione dei fatti fornita dall'uomo ma, al termine dell'udienza di convalida, ha attenuato la misura cautelare a suo carico, disponendo, così come chiesto anche dal pm Francesca Saccone, i domiciliari.
Come si ricorderà, Vizioli era stato fermato alla guida di una Y nella quale le fiamme gialle avevano rinvenuto, sistemato dietro il sedile del passeggeto, un involucro con la droga.
Esp
