“Siamo della Finanza, hanno detto quando hanno bussato. Ho aperto senza esitazioni, non avevo alcunchè da nascondere. Perchè non sapevo che in casa ci fosse della droga, tantomeno dove fosse custodita...”. Comparsa questa mattina dinanzi al gip Roberto Melone, difesa dall'avvocato Cipriano Ficedolo, Anna Maria Calabrese, 48 anni, di Benevento, ha respinto così l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Erano stati i militari del Nucleo di polizia tributaria a contestargliela dopo aver rinvenuto nella camera da letto dell'appartamento in cui vive con i suoi familiari, una busta con cinquanta grammi di cocaina 'spuntata' dal cassetto di un mobile. Per la donna si erano aperte le porte del carcere, che ha lasciato al termine dell'udienza, quando il giudice ha convalidato l'arresto – il difensore aveva chiesto che non lo fosse per l'assenza di indizi sufficienti ad attribuire all'indagata il possesso esclusivo della 'roba'- ed ha disposto i domiciliari, in linea con quanto proposto dal pm Assunta Tillo.
Esp
