Alfredo Lavorgna, Segretario di Sannio Insieme, dopo l'incontro che si è svolto al comune di Benevento tra il sindaco Mastella e il direttore generale del San Pio, Maria Morgante e la nota del Comitato per l'ospedale De Liguori di Sant'Agata, interviene chiedendo spiegazioni sul perchè durante il confronto non si è parlato della situazione del pronto soccorso di Sant'Agata de' Goti, da tempo aperto dalle 8 del mattino alle 18 nonostante proteste, pareri del Tar e richieste.
"Apprendiamo – spiega Lavorgna - dalla stampa della comunicazione inviata dal Prefetto alla Regione Campania in merito alla grave situazione del Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti” e con incredulità Sannio insieme nota che la “notizia che giunge proprio negli stessi giorni in cui si è svolto l’incontro tra il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera San Pio, Maria Morgante.
"Dall'incontro, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, precisa anche Lavorgna, "esclusivamente temi riguardanti le criticità dell’ospedale San Pio e il progetto della nuova Facoltà di Medicina, senza alcun riferimento alla situazione del Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti".
"Eppure – prosegue Lavorgna – il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti dipende dalla stessa Azienda Ospedaliera e rappresenta un presidio essenziale per un vasto territorio. Il silenzio su una problematica così delicata e urgente appare incomprensibile e preoccupante, soprattutto alla luce dell’intervento del Prefetto".
Ed è per questi motivi che Sannio Insieme chiede “chiarezza e assunzione di responsabilità da parte di tutte le Istituzioni coinvolte. Non è accettabile che un servizio fondamentale per la salute dei cittadini venga di fatto ignorato nelle sedi di confronto ufficiali. Il Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti merita attenzione, risposte concrete e interventi immediati", conclude il Segretario di Sannio Insieme”.
Una situazione, quella dell'ospedale di Sant'Agata che da anni attende una risoluzione dopo che per l'ospedale erano stati annunciati progetti di riqualificazione, in parte andati in porto, ad eccezione della situazione dell'apertura H24 ore del pronto soccorso per il quale era stata decisa l'apertura fino alle 18 per la mancanza di medici.
